Nuovo chiarimento.

Non rilascio da tempo alcuna intervista. Ciò che è riportato in virgolettato ultimamente in settimanali e siti, non mi appartiene. Non è autorizzato e confligge con le risultanze dei verbali da me già sottoscritti presso la Procura della Repubblica.

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5 Responses to Nuovo chiarimento.

  1. Claudia M. says:

    Continuo a seguire con malcelato distacco questa vicenda, anche se ormai piuttosto annoiata dalle notizie e dalle opinioni che si leggono quotidianamente, che non hanno subìto alcuna evoluzione rispetto alle novità da Lei apportate (ed opportunamente avvallate o ignorate).

    Ognuno, nonostante tutto, resta fedele alle proprie convinzioni. Cambiano gli scenari. Le convinzioni no. Esemplificante la rivelazione del travestimento da pedofili per penetrare realtà ecclesiali sensibili a tale devianza. Tutti pronti ad additare, giudicare e soprattutto travisare la prima parte della frase. Al contrario, sulla seconda, ben più grave, si soprassiede.

    La Sua entrata in scena, in ottemperanza a quello che è il più viscerale degli italici “credo”, ha generato delle indomite tifoserie: in campo Lei, la stampa e, più in generale, i mass-media e le famiglie delle vittime. Sugli spalti i tifosi dell’una o dell’altra squadra sempre estremamente reattivi alla solleticante tentazione di insultare gli avversari.

    – La tifoseria della stampa: Ognuno perora la credibilità del proprio prescelto giornalista che a sua volta si impegna a screditare i colleghi (dei quali però non si esime dal copiarne gli articoli) istigando sottesamente i propri proseliti a proseguire nell’opera.

    – La tifoseria delle famiglie: al contrario della precedente, tutti coalizzati e impegnati ad organizzare eventi e ad ideare e distribuire accattivante merchandising da far invidia al più osannato dei cantanti rock.

    – La Sua tifoseria: Detrattori e sostenitori.

    I primi alla spasmodica e perenne ricerca di elementi propedeutici ad alimentare tale presa di posizione che, facendo leva sul proverbiale e altrettanto italico perbenismo, si avvalgono di quel patetismo da me tanto apprezzato, per conquistarsi, attraverso giudizi ed esternazioni da far invidia al “buon padre di famiglia”, l’emblema massimo del consenso dell’attuale momento storico: il “mi piace”.
    Contestualmente, nel calunniarLa si sentono “un po’ migliori” ed è proprio della calunnia verso terzi che si servono per lucidare l’opaco calice della propria coscienza.

    I secondi, avidi di anticonformismo, che per correre in Sua difesa riscrivono, semplificandole sintatticamente e adattandole alle proprie capacità lessicali, le osservazioni da Lei precedentemente prodotte e traendone il beneficio di sentirsi i solisti di un nutrito coro.

    Forse sto per esagerare, ma sento di dire che ognuna di queste parti, deve un po’ ringraziarLa:

    – I ragazzi coinvolti e le rispettive famiglie perché per la prima volta qualcuno è uscito allo scoperto attribuendo un nome e un volto alla testimonianza e rinunciando alla tutela di una telefonata anonima che finora ha solo fatto aggiungere (forse) altri inutili indizi a questa (altrettanto inutile almeno fino alla Sua comparsa) caccia al tesoro;
    – L’opinione pubblica che grazie a Lei assurge (arbitrariamente) alla carica di giudice, inquirente, investigatore e quant’altro e ha facoltà di architettare opinioni ed equivoci creati con squisità pretestuosità per appagare l’intramontabile gusto della polemica;
    – I media, stampa e t.v….quella t.v. che abbiamo imparato a conoscere e che più di tutti deve esprimerLe riconoscenza in quanto la Sua produzione artistica e il Suo coinvolgimento in quei famigerati fatti di cronaca, hanno fornito del materiale scabrosamente stimolante e interessante per lo share, molto più della ricerca di Giorgetto (sparito “all’età” di 33 giorni nel “recente” 1948) la cui vicenda ha riempito più di un’ora di trasmissione opportunamente divisa in 2 puntate (o forse 3? non ricordo ma soprattutto non voglio ricordare….), dell’ira e delle lacrime di una madre strumentalizzate però ormai da anni (di conseguenza di impatto minore) e dalle quali è stata generata un’altra oretta abbondante di girato (debitamente diviso in un altro paio di puntate) e di tante altre storie incapaci di fomentare l’impeccabile italico perbenismo alla stregua di come magistralmente sa fare il solo disquisire delle faccende che La riguardano.

    …….ma il mitomane alla ricerca di “un quarto d’ora di celebrità” resta inconfutabilmente Lei……………

  2. Anna54 says:

    Io penso, e spero, che per il Sig. Accetti quello di generare ‘tifoserie’ fosse un rischio calcolato… Non poteva aspettarsi altro, dato che la sua entrata in scena ha coinciso con la clamorosa restituzione del flauto di Emanuela Orlandi (uno ‘scoop’ che, se confermato, sarebbe stato paragonabile al ritrovamento dopo tanti anni dei resti della povera Elisa Claps), disegnandolo come un eroe positivo, un ‘angelo di luce’, apparso nella vita della famiglia Orlandi dopo anni e anni di buio e di tormento: subito dopo, invece, grazie anche al contributo della televisione, precipita agli inferi, sorta di angelo decaduto, in seguito alla riscoperta del suo coinvolgimento nell’affare Garramòn… Era inevitabile, come ripeto. Anche perché lo scopo primario di Accetti, se ben comprendiamo i suoi scritti, era sì quello di gettare una nuova luce sulla vicenda della morte di Josè, spingendo gli inquirenti a riaprire le indagini, ma al tempo stesso egli, incomprensibilmente, nel perseguire tale obiettivo si astiene quasi del tutto dall’apportare elementi nuovi e talmente significativi da far escludere ogni sua responsabilità nella triste vicenda: si limita a dire che quella sera ‘non era solo’, e ciò è sufficiente, per fortuna, a far sì che la Procura riapra il caso, ma al tempo stesso assume il curioso atteggiamento di chi ‘sa’ ma ‘non vuole’ o ‘non può’ dire…. Il che equivale a una sorta di gioco perverso e sibillino, ovvero ‘semino indizi qua e là, vi faccio perdere la testa, ma i responsabili ve li dovete trovare da soli, in fondo non vi pagano per questo…?’ Inevitabile, ripeto, che fin quando non verrà fatta piena luce su tutta la vicenda, e finché le affermazioni di Accetti non saranno pienamente confermate da prove inconfutabili o nuove testimonianze, a lui toccherà portarsi appresso lo scomodo macigno del giudizio e della maldicenza: ma credo che, fatto un adeguato bilancio della propria esistenza, sia un prezzo che egli dovrebbe essere ben disposto a pagare….

    • Vento Bianco says:

      Io penso… che nella mentalità umana di un uomo…forse di altri tempi… attribuire un significato “alla parola data”…in un evento a suo dire…”non cruento” come egli ha ripetutamente affermato… e che se non tale fosse stato…avrebbe “vacillato”…
      ecco forse tutto verrebbe inquadrato in altra prospettiva.
      Quanto tu citi Anna54… ” curioso atteggiamento di chi ‘sa’ ma ‘non vuole’ o ‘non può’ dire…. “…. io penso… che forse molto ha detto e molto fatto capire… in modo frammentato…in modo criptico…. ma nessuno forse ha cercato di collegare e comprendere … queste cose dette e non dette. Poichè siamo abituati ad essere osservati, in questa sorta di disinformazione attuata dai media, attraverso la quale tutto viene frammentato ad arte per gli scopi già da voi citati. Sta a noi eventualmente ricostruire la storia attraverso questi indizi a noi resi noti… si perchè la ricerca della verità, in ogni evento è sempre più chiara di quanto appaia.
      La verità è costituita solo da pietre sparse nel cammino della storia ed è situata nell’obbiettività del ricercatore, avere l’abilità di una probabile ricostruzione. Certo poi noi siamo solo spettatori…. sarà compito degli inquirenti… ma se noi volessimo analizzare questa storia solo nei livelli emozionali, purtroppo arriveremo solo alle frasi dette e sottoposte. A noi sono presentate solo delle singole scene….tanti hanno interpretato e noi ne abbiamo assunto i giudizi… tanti si sono “copiati” e hanno ancora deformato queste realtà. Ma io penso che quello che noi eventualmente dovremmo analizzare…sono proprio quei particolari che nessuno cita e cercare di collegare la cronologia temporanea. Il Tempo..vedete questo è il vero padrone di questi eventi (come tutti gli eventi della nostra vita). Non si tratta di “generare tifoserie”…non servono e non reputo sia avvenuto…qui si tratta solo di osservati ed osservatori… chi è osservatore rimane asettico di fronte agli eventi…. non assume l’atteggiamento critico o di quello che pone sugli altari…. questo non è un notiziario di una cronaca annunciata…. è un evento della nostra vita sociale, ma non possiamo analizzarlo con i nostri stati emozionali, altrimenti corriamo il rischio di ripetere ed attuare in noi, tutti quei messaggi subliminali a noi imposti dai “media” … come accenna Claudia:”.il mitomane alla ricerca di “un quarto d’ora di celebrità” resta inconfutabilmente Lei”…quante volte abbiamo sentito questa frase…. ma pensate sia veramente sia possibile affrontare tutto questo per mitomania o per “un quarto d’ora di celebrità”…vedete è proprio questa frase… “un quarto d’ora di celebrità” che mi lascia perplesso… Il Tempo..sempre il Tempo….
      Allora il mio invito…. è proprio questo…. andiamo alla ricerca del Tempo in questi eventi…e forse avremo prospettive diverse. Poi non dimentichiamo che forse… solo attraverso “un mitomane alla ricerca di “un quarto d’ora di celebrità” potremmo avere sviluppi in una o più storie fantasiose…irreali…dolorose…depistanti. intriganti…incomprensibili. Noi pensavamo di conoscere il mondo… ma forse il mondo non è tale e allora … resta difficile capire… resta difficile indagare…. ma è altresì difficile dare giudizi, verso un mondo che non ci appartiene….e rimane difficile anche condannare, qualora vi siano questi presupposti, che offuscano le menti.
      Io non appartengo ne ai suoi “Detrattori o sostenitori” …questo sarebbe un errore… non ci sono elementi atti a queste valutazioni… malgrado fra voi ci siano tanti schierati psicologicamente per loro eventuali valutazioni. Qui non si tratta di difendere o accusare…saranno gli organi competenti atti adibiti a questo… qui noi siamo solo di fronte alla storia,…una storia in cui tutto appare surreale e non possiamo formulare ipotesii senza aver “riunito le pietre sparse”. Ma forse è una storia che ci ha avvolto tutti…forse ha modificato gli eventi…e forse non è solo la storia di quelle “vittime”.
      Forse noi tutti necessitiamo di “un nuovo chiarimento” un chiarimento atto ad avere il “coraggio delle idee”.

      • Anna54 says:

        Caro Vento Bianco, anch’io ritengo che la Verità sia sempre a un passo da chi la cerca, ma che poi, per motivi disparati, legati ai vari fattori entrati in gioco (alcuni volontariamente, altri del tutto casualmente), la verità stessa si complichi fino a formare un groviglio inestricabile, non necessariamente destinato a sciogliersi…
        Inoltre nel caso in questione, ahimè, sembrano coinvolti personaggi appartenenti alla casta più protetta e segreta di tutti i tempi, la chiesa: il che significa, la quasi totale impossibilità di venire a conoscenza di qualsivoglia notizia ‘vera’ e ‘reale’, perché, come ben sappiamo, una delle regole ferree che contraddistinguono i suoi appartenenti è l’omertà, anche se giustificata, di volta in volta, dal ‘segreto confessionale’, da ‘motivi di opportunità’, dalla ‘necessità di difendere i fedeli più deboli dagli scandali’, ecc. ecc. ecc….. Non a caso, Accetti in una delle sue prime interviste ha spiegato che la decisione di ‘uscire allo scoperto’, dopo tanti anni, era dovuta al cambio della guardia avvenuto recentemente in Vaticano, e dunque alla speranza che qualcuno, agli alti vertici, trovasse finalmente il coraggio di scoperchiare il sepolcro e farne uscire la moltitudine di vermi, putridume e orrore che da anni vi alberga…. Il che ci auguriamo tutti che accada…..
        Probabile che la discrezione di Accetti, in tutta la vicenda, sia legata anche alla consapevolezza di aggirarsi nella ‘zona minata’ di certi ambienti clericali, dove a rompere il muro del silenzio si rischia la pelle…?? Chissà…
        In ogni caso, abbiamo anche capito che gli elementi testimoniali depositati in Procura sono molti, molti di più di quei pochi filtrati attraverso i media, e che dunque gli inquirenti sono in possesso di molto più materiale e hanno molte più possibilità di ricostruire il puzzle (le ‘pietre sparse’ cui accennavi tu) giungendo, speriamo, a una chiarificazione definitiva della vicenda…… Ciò che mi ha stupito, in tutto ciò, è che Accetti, persona intelligente ed acuta, non abbia messo in conto fin dall’inizio che, rivolgendosi a una trasmissione televisiva per dare risonanza alla riapertura delle indagini su Josè e sul caso Orlandi, rischiava il linciaggio morale: anche perché, come ripeto, è stata una sua libera scelta quella di coinvolgere i media, pur sapendo di non poter fornire troppe informazioni, per rispetto del segreto istruttorio… possibile che non si sia reso conto che, nel Paese in cui viviamo (ma forse anche altrove), chiedere al cittadino medio di astenersi dall’emettere un giudizio superficiale, pur in assenza di dati certi e completi, equivale a chiedere a un romanista o a un laziale di andare a messa invece di seguire il derby….?

  3. Vento Bianco says:

    Cara Anna54, condivido in pieno il tuo pensiero analitico. Penso inoltre che Marco Fassoni Accetti, abbia sicuramente messo “in conto fin dall’inizio”… tutto quello che sarebbe derivato.
    Un caro saluto.

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