Precisazione n° 2.

Il signor Antonio Goglia mi scrisse tempo addietro, non “intervistandomi” ma proponendomi alcune sue teorie, sulle quali risposi di non saperne alcunché. Ora vedo che redige un articolo trattando di me e dimostrando di non conoscere alcunché riguardo le mie dichiarazioni in Procura e quelle pubbliche depositate nel presente blog. Eppure, compatibilmente con molti giornalisti, scrive, opina, sentenzia. Rinnovo la mia iniziale e diuturna dichiarazione di non esser mai appartenuto ad alcun Servizio di sicurezza di alcuno Stato. Per quanto riguarda la formella raffigurante una stazione della Via Crucis, credo di conoscerne abbastanza in quanto era ed è di mia proprietà.

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34 Responses to Precisazione n° 2.

  1. Verita' e Giustizia says:

    Appello ai Signori Marco Fassoni Accetti, Pino Nicotri, Antonio Goglia.
    Perche’ non cercate di sedare i contrasti fra di Voi?.
    Perche’ non cercate di unire le Vostre Forze e arrivare alla Verita’.
    Per Amore di Emanuela e di tutte le ragazze che hanno ( probabilmente ) fatto la sua stessa fine.

    • Vento Bianco says:

      Non so se stiamo parlando della stessa persona citata nella precisazione, questo appare su Twitter… certo sembrerebbe aprire altre prospettive… a voi i commenti.Mi unisco all’invito di Verita’ e Giustizia, pur cosciente che quando più persone hanno diverse prospettive, tutto diviene difficile…purtroppo ora sta divenendo un fenomeno diffuso…anche nei gruppi indirizzati verso questi casi..nascono assurde divergenze e litigi che non avrebbero senso in quanto comuni intenti dovrebbero unire…(in teoria) poi utenti che hanno divergenza con giornalisti e viceversa…poi si riscontrano troppe prese di posizioni ostili pubbliche e private verso quei personaggi che potrebbero rivelarsi fondamentali per arrivare a comprendere. Spesse volte le storie risultano più complesse di quanto possano apparire… ma quello che necessita è saper “ascoltare”..e oggi pochi possiedono questa qualità che oramai sembra scomparsa dagli intelletti umani. ascoltare e collegare con il lume della ragione… e non denigrare le idee altrui…per questo c’è sempre tempo… A volte i blog servono per ascoltare..non solo leggere..poiche ad una prima lettura possono essere giudicati in certe prospettive..quando si unisce l’ascolto…possono nascerne delle altre…Felice notte!

  2. Antonio Goglia says:

    Buongiorno, leggo con molto piacere l’invito di “verità e giustizia” e le considerazioni di “vento bianco” che accolgo con piacere e di cui faccio tesoro. Mi scuso con il Sig. MFA se sono potuto sembrare arrogante nella mia esposizione. Voglio specificare che non sono in contrasto con nessuno e che assolutamente desidero evitare polemiche. Ho condotto durante questi ultimi due anni una ricerca storica, consentitemi, estremamente seria pervenendo in modo non speculativo a individuare indizi che portano verso la lotta clandestina dei domenicani contro la dittatura brasiliana. Il mio intento sarebbe solo quello che Padre Federico Lombardi si esprimesse sull’argomentazione proposta che meriterebbe un rilievo maggiore. Non desidero diventare famoso, ma credo che questo caso neghi all’umanità pagine di storia che andrebbero invece rese disponibili. Concludo ringraziandovi, chiarendo che sono io su Twitter a chiedere chiarimenti alla Sig.ra Garramon, salutando cordialmente il Sig. Fassoni Accetti con il quale auspico una costruttiva collaborazione e sottolinenado che quella formella della Via Crucis con la flagellazione “casualmente” sembra confermare la mia ipotesi. Un’ ultima domanda….ma perché nessuno vuole aprire questa pagina…parlare della Teologia della Liberazione…preferendo parlare, invece, della Magliana? Rileggete i messaggi dei sequestratori, parlano tutti di tortura….grazie.

    • Vento Bianco says:

      Ringrazio Antonio Goglia per queste precisazioni… penso sia doveroso accogliere questo suo invito. Auguro un felice giorno sig.Antonio Goglia e a voi tutti…

    • Vento Bianco says:

      Carissimo Antonio Goglia…leggendo su Twitter…quelle domande rivolte…e le sue ricerche svolte… da ricercatore a ricercatore… mi permetterei di farle una domanda, poichè ho poche fonti su cui attingere… domanda che forse apparirà strana… scontata..
      forse inutile…ma..
      Lei ha notizie su chi riconobbe il corpo del piccolo Josè? E dove fu sepolto… per portare un fiore sulla sua tomba.
      Grazie della sua attenzione.

      • Vento Bianco says:

        Ah..dimenticavo di aggiungere il senso della domanda… poichè la madre per sua stessa ammissione, in un’intervista, disse che non vide il corpo ..poichè irriconoscibile e questo fu a lei consigliato.

      • Vento Bianco says:

        Chiaramente la mia domanda è estesa anche ad altri amici che possano avere notizia dell’evento del riconoscimento e sepoltura.Grazie

      • Antonio Goglia says:

        Grazie ancora a tutti Voi, anche al Sig. Accetti che ospita la nostra discussione. Purtroppo non conosco il luogo della sepoltura del piccolo Jose, al quale rivolgo una preghiera, ma se ne verrò a conoscenza glielo indicherò. Anche io gradirei una replica di MFA ed in particolare mi piacerebbe sapere se quella formella se l’è trovata davanti per caso, quando ha deciso di farne un sigillo, oppure se l’ha scelta con cura? Perchè come ho esposto è la firma dei domenicani impegnati nella lotta clandestina contro la tortura. Una storia misconosciuta. Vi assicuro che se sarà discussa questa pista a livelli più alti avremo in poche settimana la verità.

      • Vento Bianco says:

        Grazie Antonio Goglia.

    • Vento Bianco says:

      Riprendendo le considerazioni del sig. Antonio Goglia “ma perché nessuno vuole aprire questa pagina…parlare della Teologia della Liberazione…preferendo parlare, invece, della Magliana? Rileggete i messaggi dei sequestratori, parlano tutti di tortura….grazie.” per quanto traspare sinora in queste pagine non si è parlato della Magliana (se lei fa riferimento a questo blog) e potrei ipotizzare che non si è aperta la pagina della “Teologia della Liberazione”, in quanto nessuno ne ha accennato… magari potrebbe chiarirci le sue idee in merito e magari illustrarci a suo modo di vedere i messaggi dei sequestratori, affinchè si possa avere una prospettiva diversa dalle ipotesi sinora affrontate. Grazie.

      • Antonio Goglia says:

        Carissimo Vento Bianco, è molto difficile non sembrare arroganti e conservare una parvenza di serietà quando si asserisce con tanta forza una tesi. Io non parlo della Magliana…la Magliana e tutta la speculazione intorno ad essa non hanno mai trovato ……MAI!!….alcuna conferma…si è trattato solo di una speculazione inutile e priva di senso. Le mie tesi può trovarle sia su blitzquotidiano, che ha pubblicato tutti i miei articoli, sia sulla pagina Facebook “Emanuela Orlandi:la pista brasiliana”. Ad ogni modo, chiunque prenda in mano un testo che rifà la storia del caso Orlandi seguendo la cronologia e la struttura dei messaggi dei sequestratori (Extra Omnes, l’infinita scomparasa di Emnanuela Orlandi- G. Cenciarelli oppure La verità di Pino Nicotri) potrà trovare continui riferimenti alla tortura…alla pratica della tortura ed al mondo dei frati. Non ci allontaniamo da questa ricostruzione, il sequestro fu operato materialmente da membri della Stasi in appoggio al movimento dei frati che lottavano clandestinamente contro la tortura in Brasile e a membri dell’intelligentia sudamericana. Chiedo a tutti Voi di aiutarmi a fare venire in superficie questa verità che costringerà il Vaticano a dire quello che sa. Grazie

      • Vento Bianco says:

        Carissimo Antonio Goglia, non ho compreso bene la prima sua parte del discorso, quando dice “è molto difficile non sembrare arroganti e conservare una parvenza di serietà quando si asserisce con tanta forza una tesi. Io non parlo della Magliana…”
        lungi da me pensare ad arroganza o parvenza di serietà nei confronti della sua persona. e fa benissimo ad asserire con forza le sue tesi…
        Poi per quanto riguarda la Magliana qui nessuno ne ha parlato ne intende parlarne, (almeno da parte mia). Il mio intervento, per mia ignoranza, non conoscendo la sua persona ( per me era come “un nuovo personaggio” che “apparisse sulla scena”, con il dovuto rispetto, nel senso che come già detto non avevo sentito parlare di lei e delle sue tesi…dicevo il mio intervento era volto solo , a raccogliere il suo invito a parlare degli argomenti da lei sottoposti, pensavo volesse farlo qui. pensavo volesse renderci edotti a conoscere nuove prospettive…. acoltando le sue tesi…ora mi dice dove trovarli e questa ci può stare…anche se sembrerebbe un messaggio “pubblicitario”
        Deve convenire, comunque che, purtroppo non sia possibile conoscere tutti gli argomenti inerenti quello a cui lei ci sta invitando, per me la sua entrata in scena era del tutto nuova…certo ora che lei ha dato dei riferimenti precisi, potrò rendermi edotto delle sue tesi.
        Certo poi se lei rinnova la richiesta di aiuto e collaborazione a “fare venire in superficie questa verità” oltre ad informarci dove lei ci ha indirizzato sarebbe ulteriormente utile leggere qui alcuni accenni, altrimenti penso non basti studiare su libri o interviste. Gradirei poi ove fosse possibile un chiarimento sulla domanda posta alla signora Garramon sul suo Tweet onde avere altri elementi per valutare le sue tesi. da me inserito nel link https://marcofassoniaccetti.wordpress.com/2013/06/29/la-signora-garramon/
        Cordialmente saluto

      • Antonio Goglia says:

        Gentile Vento Bianco, elaborerò al più presto una raccolta degli indizi evincibili direttamente dai messaggi dei sequestratori e riferibili all’argomento e al movente della tortura. Il riferimento a Blitzquotidiano o alla pagina Emanuela Orlandi:lapista brasiliana, lungi dall’essere un messaggio pubblicitario è solamente un invito a trovare tutti, ma proprio tutti i fondamenti delle mie ricerche. Soprattutto la pagina di Facebook è particolarmente eloquente. La richiesta alla Signora Garramon nasce dalla supposizione che il piccolo Jose, come sostenuto, sia rimasto vittima di una minaccia rivolta a suo padre, diplomatico sudamericano.

  3. Tutto ciò che è necessario per il trionfo del diavolo è che gli uomini buoni non facciano nulla.
    Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all’azione (Edmund Burke)

    • Vento Bianco says:

      Grazie Marianna Serrami per questa citazione… in effetti ci invita tutti a riflettere e a porre fine a “Guerre” senza senso. Un abbraccio.

  4. andrea vanni says:

    Carissimo Goglia, reputo la sua pista molto convincente, pur se tutte le piste finora descritte, possano esser tutte convincenti. Anche Agca,anche se la sua figura troppo “commercializzata” dai troppi giornalisti, affermò che i domenicani furono parte integrante di tutta questa vicenda. Purtroppo molta opinione pubblica, è stata accecata negli ultimi decenni, da una miriade di mala informazione. Ognuno nel proprio mero provincialismo, non riesce a cogliere particolari importanti, perchè impegnato a difendere il proprio puerile orticello. Ecco perchè, forse, in questo povero paese ( soprattutto povero culturalmente di pensiero) non riusciremo mai a venire a capo di nulla, su nessun mistero italico. Le persone come lei, come me, insomma con chi cerca di aprire nuove strade, saranno sempre fatte mettere da una parte, e forse a volte, pure derise. Un caloroso abbraccio a tutti voi.

    • Antonio Goglia says:

      Gentile Sig. Vanni la ringrazio per l’apprezzamento. E’ un lavoro che ho condotto da solo, un lavoro di analisi dei testi che mi ha consentito di individuare alcuni elementi che riconducono al conflitto interno alla chiesa, molto intenso negli anni 70-80, innescato dalla nscita della Teologia della Liberazione. Frei Betto, capo spirituale dei domenicani brasiliani, scrisse un libro intitolato “Battesimo di sangue- la lotta clandestina dei domenicani contro la dittatura brasiliana”, una lotta che divenne dell’intera America Latina contro le dittature e contro l’odiosa pratica della tortura utilizzata su vasta scala. Lei ha ragione in tutti questi anni gli approfondimenti su AGCA, che non sa nulla di Emanuela, e sulla Magliana hanno portato le indagini ancora più fuori strada. Attualmente nonostante sforzi e spese non riesco a produrre un valido dibattito su questa ricostruzione. Non cerco gloria, cerco solo la verità e credo di averla trovata. Chiedo il vostro aiuto per farla emergere. Grazie.

      • Verita' e Giustizia says:

        Caro Antonio Goglia ! Lei a mio moedesto parere ha colto nel segno !! Ha tutta la mia ammirazione. Il mio timore e’ che le povere ragazze romane siano state torturate cosi’ come venivano torturati i frati domenicani nelle prigioni brasiliane e questo per far capire al Vaticano e al Papa cosa volesse dire stare in quelle prigioni e non essere aiutato neanche dalla Chiesa stessa. Un aiuto che venne a mancare perche’ ( come scrisse anche lei ) i Teologi della Liberazione per ultimo legittimarono l’uso delle armi e l’appoggio pieno dei ribelli per combattere la Dittatura. ( Correggetemi se sbaglio ).

      • Antonio Goglia says:

        Carissimo Sig. Vanni è esattamente come dice lei…la ringrazio, sono veramente lusingato dal suo apprezzamento. Senza falsa modestia credo proprio di avere fatto centro e trovo conferme continue alla mia tesi. E’ proprio così il messaggio ed il ricatto al Vaticano era proprio quello, la liberazione di Agca era richiesta dalla Stasi a fini propagandistici…consegna …non liberazione. Le chiedo di aiutarmi a rendere questa tesi pubblica. Avremo la verità che oramai è a un passo. Grazie.

  5. andrea vanni says:

    Goglia, la mia tesi, potrebbe agganciarsi pure alla sua, ma il mio punto fondamentale è che tutto questo, come in tanti altri casi di cronaca nera ritenuti di difficile soluzione, perchè inquinati da decenni di depistaggi, ci sia un intreccio occulto sotto, di cui lei saprà bene a cosa mi riferisco . Per il resto stò per l’appunto facendo una ricerca minuziosa su la Teologia della Liberazione, cui sapevo l’esistenza, ma di sentito dire. Aggiungo un particolare sulla mia persona.Sono un cattolico tradizionalista, e taluna Teologia fa parte,se non erro, della avvento del Concilio Vaticano Secondo, cui la mia persona, abborra totalmente. A presto

    • Anna54 says:

      Mi perdoni sig. Andrea, ma mi “urge” una risposta alla sua ultima affermazione. La Teologia della Liberazione nacque in America Latina e lì restò per lo più circoscritta, a causa della presenza, in quei luoghi, di dittature militari che ricorrevano abitualmente al carcere, alla tortura e all’omicidio per scoraggiare i dissidenti. La sensibilità religiosa dei vescovi del posto, di fronte a tutti questi orrori, li portò a formulare una ‘nuova teoria’ secondo la quale al cristiano non era vietato l’uso della violenza e delle armi, se il fine ultimo era la liberazione di un popolo oppresso dalla crudeltà della dittatura: ma questa nuova ‘teoria’, la Teologia della Liberazione appunto, non venne mai accolta in Vaticano, tanto che ci furono gravi contrasti e anche provvedimenti disciplinari nei confronti dei sacerdoti che la predicavano e la mettevano in pratica.
      Ciò che le contesto, quindi, è l’affermazione che la Teologia della Liberazione sarebbe in qualche modo una delle tante, nefaste conseguenze del Concilio Vaticano II: in verità, la coincidenza fu solo temporale, perché in quel momento la situazione politica dell’America Latina era a un punto così critico che qualcosa doveva succedere: ma non si può certo accusare il Concilio Vaticano di aver generato tale “idea deviante”…..
      Concludo con una mia personale riflessione…. Lei si definisce cattolico tradizionalista e preconciliare, ma è proprio certo che , senza i cambiamenti portati dal Concilio, la Chiesa di oggi sarebbe migliore di quello che è..? E soprattutto, che noi ‘comuni mortali’ avremmo avuto la possibilità di scrivere in blog come questo, di rivolgere accuse a preti e suore, di discorrere sul mistero Orlandi e di cercare di arrivare alla verità sulla sua scomparsa..? O non saremmo stati censurati, oscurati, obbligati al silenzio e all’omertà che per secoli hanno caratterizzato la chiesa ‘tradizionale’, e che con tanta fatica stiamo cercando di abbattere…??
      Mi scuso con lei per la franchezza, e anche perché la mia osservazione non c’entra granché con le finalità di questo blog….

  6. Verita' e Giustizia says:

    Carissimo Marco Fassoni Accetti.
    14 sono i commenti che si sono succeduti in seguito alla sua precisazione nei confronti del maresciallo Antonio Goglia e delle osservazioni ( INTERESSANTISSIME ) del maresciallo stesso,
    Saremmo interessati ad una sua -sicuramente- preziosa osservazione riguardo i nostril suddetti commenti. Dico saremmo e mi prendo questa licenza .
    Un Abbraccio a tutti quanti.

  7. andrea vanni says:

    Cara Anna 54, le sembra che con l’avvento dell’attuale concilio, la chiesa abbia guadagnato o perduto fedeli ? a lei, che mi sembra persona intelligente le pongo questa domanda. Per il resto, il Concilio Vaticano Secondo, è IMPESTATO di pseudo dottrina di sapore protestante. Il “fumo di satana è penetrato nelle mura della chiesa”. Una buona giornata.

    • Anna54 says:

      Sig. Andrea, dopo il Concilio Vaticano II la chiesa è andata incontro a un processo, diciamo così, di “modernizzazione”, che però visto da un osservatore esterno, fuori dallo spazio e dal tempo, non sembrerebbe così “rivoluzionario” come forse lo vede lei, per ragioni di età anagrafica (mi perdoni se azzardo questa ipotesi): sono 2000 e più anni che la Chiesa rimane in piedi, nonostante le vicende che l’hanno scossa e tormentata in ogni epoca storica: debbo ricordarle l’Inquisizione, le Crociate, i vescovi e Papi sposati e con figli, la compravendita di indulgenze, il periodo del potere temporale del papato, ecc. ecc….?? Che si potrebbe dire, di queste epoche passate, che Satana si era letteralmente impossessato del soglio di Pietro…?
      Quanto all’infiltrazione di una dottrina pseudo-protestante, lei forse allude a quella graduale perdita di potere e di importanza che ha investito il clero negli ultimi 50 anni, per lasciare il posto a forme di ‘autogestione’ da parte dei fedeli laici: sono sorte tantissime nuove realtà laiche all’ombra delle parrocchie, sono nate le “comunità”, dove la liturgia, il modo di stare insieme e la lettura dei testi sacri vengono modulati a propria misura, e in modo da risultare più accessibili e comprensibili alle “masse”…. Ora, com’è scritto nel Vangelo, io dico che soltanto alla fine, al momento di raccogliere i frutti, potremo giudicare sulla bontà o malvagità di tali fenomeni, evitando di lasciarci trascinare da giudizi superficiali e “di pancia”….
      Inoltre, volevo invitarla a non lasciarsi fuorviare dalla questione del “numero di fedeli” che frequentano la chiesa: il cristianesimo non è MAI stato una questione di “numeri”, e il suo obiettivo finale non è mai stato quello di far entrare tutta l’umanità in chiesa: il Vangelo dice chiaramente, parlando dei seguaci di Cristo, che essi sono chiamati ad essere “sale della terra e luce del mondo”, e, come lei m’insegna, il sale che dà sapore al minestrone è un pizzico nel pentolone…. la missione della Chiesa non è trasformare tutto in “sale”, ma ‘salare il mondo’, sempre che si trovi quel “piccolo resto” di convertiti, disposti a dare la vita in nome di Cristo…. Quindi, non si spaventi del vuoto che c’è oggi nelle chiese, e guardi fiduciosamente alle tante realtà che si muovono (per ora) fuori di esse, che vogliono fermamente riscoprire la voce autentica di Cristo e farla risuonare in un mondo, quello sì, sempre più arido, opportunista e materialista… E se, in questa operazione, è saltata più di ‘qualche testa coronata’, tranquillo…. meglio un sacerdote in meno, che un cattivo sacerdote in più.
      (Chiedo perdono agli altri, per lo spazio e il tempo che questa conversazione “a latere” sta rubando al blog).

  8. andrea vanni says:

    Inutile contnuare questa piacevole ed utile conversazione. Lei è una cattolica “progressista”, io sono un cattolico che ama ancora la Santa Messa in latino. Latino, lingua soave dei nostri gloriosi antenati, annientata per dar posto alla barbara e fredda lingua angolosassone ( inglese, protestantesimo, ecc). Io rimango fedele alla Tradizione cattolica, vea luce di Cristo. Buona e piacevole serata.

    • Anna54 says:

      Ma la Messa è in italiano… perché dice ‘inglese’…?
      Comunque… rispetto la sua sensibilità e le sue idee, lei ha tutti i diritti di ritenere preferibile la vecchia Messa in latino, tuttavia non dovrebbe demonizzare i cambiamenti che si sono verificati: cambiamenti nella chiesa ce ne sono stati sempre, fin dal suo sorgere, per adeguarsi alla storia che cambia e alla diversa sensibilità della gente… Le dico che, nell’arco di circa 40 anni, ho conosciuto tantissime persone, soprattutto giovani, che da atei si sono riavvicinati alla chiesa, sicuramente grazie alla nuova pastorale e al rinnovamento liturgico (se fossimo rimasti al Latino, in una società che dal 1968 in poi ha rivoluzionato “tutto”, le chiese sarebbero forse già tutte chiuse…. non soltanto “vuote”…!)
      Infine… le tradizioni possono essere indubbiamente un valore da conservare, ma a volte, fossilizzandoci sul passato e sulle tradizioni, perdiamo di vista il “cuore” del problema: la vera luce di Cristo non è nelle tradizioni, mi creda, ma nella Sua Parola, viva e presente in mezzo a quanti l’ascoltano… in Italiano, possibilmente, perché il Latino a scuola s’impara ben poco..! Con vera stima e simpatia, buona serata.

  9. Antonio Goglia says:

    Un’ anticipazione del prossimo articolo che spero di pubblicare in settembre per gli amici che seguono questo blog. Una nota doverosa per chi mi chiedeva chiarimenti sulla mia tesi. Farò riferimento al codice 158, al suo significato: nel momento in cui venivano arrestati, i dissidenti politici, per la legge speciale stabilita dal colpo di stato militare e poi con la recrudescenza di questo golpe con l’atto istituzionale del 5 dicembre del 1969, il carcere divenne durissimo e chiunque veniva arrestato era sottoposto a torture devastanti per conoscere le notizie degli altri gruppi: torture fisiche e psicologiche. Poi, passato il processo, le condizioni miglioravano un po’. Gli arrestati, ai sensi del Codigo do Proceso Penal Militar 1002/69 venivano internati in manicomio e sottoposti a perizia psichiatrica prevista dall’articolo 157. Il successivo articolo 158 disponeva la tutela dei prigionieri nella fase dell’accertamento giudiziale. I sequestratori chiedevano al Pontefice di far rispettare questa disposizione che, di fatto, avrebbe dovuto impedire la tortura. Grazie.

  10. Anna54 says:

    Scusate ma…. Sig. Accetti, perché ci lascia parlare e non interviene…? Il suo silenzio esprime ‘assenso’ o ‘rifiuto’…? Per il momento mi lascia un tantino perplessa….

    • Antonio Goglia says:

      Garramon e i brasiliani che lottavano contro la dittatura possono essere facilmente collegati anche in relazione agli effetti dell’operazione Condor che ebbe ad oggetto il sostegno dei regimi reazionari sudamericani da oparte degli USA…un’operazione che gli odierni inquirenti conoscono molto bene stando a quanto si legge su “wikipedia” l’enciclopedia libera…….

      Brasile

      Già dal 1964 i regimi militari brasiliani si prodigavano con estrema durezza e violenza nel reprimere e sopprimere i movimenti guerriglieri di sinistra, molto più attivi che in Cile o in Argentina.
      Il pubblico ministero italiano Giancarlo Capaldo, che stava investigando su alcuni casi di sparizione di cittadini italiani (probabilmente sequestrati e uccisi da forze congiunte argentine, cilene, paraguaiane e brasiliane), accusò 11 militari brasiliani di essere coinvolti in tali crimini.[9]

  11. Dany Astro says:

    Buona sera a tutti. Marco Fassoni Accetti in questi giorni è stato molto impegnato sul fronte giudiziario e non ha avuto tempo di seguire tutta la discussione. Lo farà appena possibile. Per quanto riguarda la tesi che si sta discutendo lui ha già risposto al signor Goglia di non essere a conoscenza di tali scenari e che sia la formella della via Crucis, sia il codice 158 fanno riferimento ad altro.

  12. Antonio Goglia says:

    Gentili amici, vi invito a leggere l’ultimo articolo pubblicatomi da Blitz. Dovrebbe essere risolutivo.
    Un cordiale saluto a tutti.

    http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/emanuela-orlandi-jose-garramon-fra-condor-1659877/

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