Il nuovo libro del giornalista Peronaci

Fin dall’inizio della mia storia giudiziaria nel marzo 2013, sono stato in obbligo di correggere gli infiniti errori e negligenze che il giornalista Peronaci andava scrivendo in tutti i suoi articoli del Corriere della Sera. Ero in obbligo in quanto ogni errore minava la mia credibilità presso la pubblica opinione. Ora, affrontando questo suo nuovo libro “Il ganglio” riscontro nuovamente innumerevoli inesattezze, forzature, falsità ed altro. Cito un passaggio del libro: “Un giorno si presentò la polizia per contestare che dall’utenza di piazza Sant’Emerenziana era partita una telefonata sul caso Orlandi. Quel figlio scapestrato, per gioco, per sentirsi importante, per emulare i padrini della Spectre, alla James Bond, poteva averla fatta una chiamata. Rientrava tra le sue stranezze. ‘Agente, non accadrà più’.”

Questa circostanza raccontata dal Peronaci è chiaramente inventata, non risulta in alcun verbale, indagine, né tantomeno è suffragata da nessuna testimonianza, ed è la prima volta che personalmente mi imbatto in una notizia del genere. E’ credibile che una persona coinvolta o non coinvolta nel caso Orlandi possa mai effettuare una telefonata dall’utenza della propria casa, con la consapevolezza di venire identificati? Questo è il ritratto di un imbecille, ed è da imbecilli averlo pensato e scritto in un libro. Tra l’altro “un padrino della Spectre, alla James Bond” userebbe il proprio telefono domestico?  Imbecillità chiama imbecillità. Ma il mio personale sospetto è che si tratti di un dolo da parte del giornalista, in quanto lo stesso, a differenza di precedenti occasioni, non mi ha affatto sottoposto delle domande riguardo tale suddetto episodio per averne una conferma o meno. Sembra quasi che vi sia una volontà del giornalista, sia in questo che in infiniti passi del libro, di farmi ritenere comunque un millantatore. Ha certo esposto la mia versione dei fatti nelle sue pagine, ma minandone all’interno la verosimiglianza.

Nei miei prossimi interventi redigerò altre considerazioni sul pregresso rapporto avuto con Peronaci e sulla composizione artificiosa, sforzata, negligente, di questo suo ultimo lavoro, “Il ganglio”, che a quanti hanno l’interesse di una ricerca documentata della verità sul caso Orlandi, sconsiglio assolutamente di leggere.

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7 Responses to Il nuovo libro del giornalista Peronaci

  1. Vento Bianco says:

    ““Il ganglio”, che a quanti hanno l’interesse di una ricerca documentata della verità sul caso Orlandi, sconsiglio assolutamente di leggere”. ….
    Ma non «Si rischia di buttare via il bambino con l’acqua sporca»….
    Queste frasi sembrano contraddire anche il c.d. “memoriale”…(ammesso che se ne rilevi l’esistenza e l’autenticità) …e poi mi chiedevo…possibile che non ci sia stata una preventiva “letta” della bozza.del libro… siamo arrivati a questo…o….
    Qualcuno pensa che forse…dal punto di vista del racconto e la chiave di lettura della storia…sia fra i migliori pubblicati….certo potrebbe apparire un racconto di una storia pilotata…ricostruita…sulle basi del “nulla”…tanto inverosimile da poter essere “vera”…ma è mai possibile che una citazione di una “telefonata” in una frase non completa… possa annullare tutto il racconto.. anche le parole “dette e virgolettate”… qui sembra spostarsi tutto fra le varie “presunte inesattezze degli scrittori”…mi chiedevo ma non era meglio che se libro ci fosse….venisse redatto “dall’interessato”?
    Penso sia doverosa … una chiara spiegazione (sempre nel rispetto delle indagini) ammesso che si possa e sia lecito fornire…. altrimenti tutto è travisato…tutto è depistato…
    “Ricerca documentata della verità”… oramai questa frase (detta in generale) assume solo toni “sarcastici” nei e fra i media…. e chi parla ai “media”… penso abbia il dovere di… altrimenti..meglio tacere (chiaramente quest’ultima frase è rivolta a tutti…io per primo….ma ho sentito la necessità di esternare questo pensiero). Poi chi avrà la possibilità di leggere il libro potrà farsi un giudizio…anche seguendo l’invito di Marco Fassoni Accetti…. ma il lettore è… e sarà sempre predominante nel personale giudizio. Io comunque personalmente inviterei alla lettura del libro…poi.. ognuno valuterà..Io l’ho letto!

  2. Vento Bianco says:

    A pag 28 del libro in “esame”…si parla del “flauto”.
    “è stato ritrovato, su sua indicazione, un flauto traverso”….
    “in un “capannone dismesso 13° km della via Pontina”???
    Scusate….ma… Anche questo è un codice?????
    Ma…al Km 13°… il “capannone dismesso”….non risulta essere parte degli studi de Laurentiis!!!
    o sbaglio? Se…le mie informazioni sono esatte… gli studi de Laurentiis sono situati sulla via Pontina al km 23,270!
    Gradirei un intervento degli interessati atto a chiarire questo mio dubbio. Grazie.

  3. Vento Bianco says:

    A pag 28 del libro in “esame”…si parla del “giornale”.
    “Lo strumento, contenuto in un’ astuccio di pelle nera, l’interno foderato in rosso, avvolto nella prima pagina del Messaggero” del 29 maggio 1985, con un’intervista ad Ercole Orlandi…..”
    chi legge intende “prima” come pagina 1…. In effetti la pagina del giornale dell’epoca contenente l’articolo citato…. era la pagina 3…. Continua l’attenzione sui numeri…sembra sempre richiamare il 13. Perché queste discordanze?
    Mi chiedevo hanno un senso?

  4. Dany Astro says:

    Sono solo errori del giornalista. Un saluto.

  5. Vento Bianco says:

    Grazie Dany. Un saluto anche a te.
    Ma il flauto fu fatto ritrovare negli studios al Km 23…? I fogli di giornale dal servizio televisivi risulterebbero essere nella visione almeno 2 se non 3…era solo una ricostruzione fittizia in senso scenografico? Certo peccato che alcune informazioni debbano fornire “errori”…i particolari nelle storie sono importanti…altrimenti è difficile fare e dare “informazione”..

  6. Vento Bianco says:

    Mi permetto di riportare frasi a risposta… delle affermazioni di Marco Fassoni Accetti (altamente perentorie!)
    “Nei miei prossimi interventi redigerò altre considerazioni sul pregresso rapporto avuto con Peronaci e sulla composizione artificiosa, sforzata, negligente, di questo suo ultimo lavoro, “Il ganglio”, che a quanti hanno l’interesse di una ricerca documentata della verità sul caso Orlandi, sconsiglio assolutamente di leggere.”
    da parte dell’interessato autore del libro
    “Il mio rapporto con Marco Fassoni Accetti è stato rispettoso e corretto, nella distinzione dei ruoli. Ho inteso ovviamente salvaguardare la mia autonomia e quindi avevo messo nel conto qualche sua espressione di dissenso su singoli passaggi del libro”….
    beh… non mi sembrano solo espressioni di dissenso…. tutt’altro!!!.
    Poi ad un’attenta lettura del libro appaiono risultare contraddizioni e deduzioni che potrebbero appartenere alle più sfrenate fantasie… di cui non esistono prove provate. Poi rilevo che le domande poste in precedenza agli interessati non sono state considerate degne di “risposta”… sapete mi chiedo che tipo di informazione sia stata fornita….eppure leggo che (risposta dell’autore) “non è FRUTTO DI UN SOLO PUNTO DI VISTA”. Certo come romanzo…potrebbe essere inedito…. ma la verità storica lascia a mio parere..un pò desiderare. Lascia perplessi..ora..la frase dell’autore “Il Ganglio contiene una minuziosa analisi del memoriale del fotografo d’arte Marco Fassoni Accetti”… ma come..non era considerato… parrebbe un modo inusuale per creare un personaggio considerato dai più prima “inattendibile”..ora degno di “fede”….qualcosa non quadra….. fare perno su un memoriale circolato prima dell’uscita del libro… sembra apparire “vangelo” eppure prima quando venivano proferite quelle parole…veniva attaccato. Ora siamo stati illuminati sulla via di Damasco??? Sorgono dubbi…si questo si.
    Ricordo qualcuno che una volta disse… entrate e combattete…per quella verità che oramai si sta allontanando sempre di più….ed è un vero peccato! Ora troppi sono i portatori di “verità” e quando sono troppi….come disse qualcuno..”gatta ci cova”.

  7. Vento Bianco says:

    Io non riesco a comprendere perchè si creano dei blog…in cui si ha la possibilità di scrivere per dialogare e poi …chi inserisce commenti non riceve mai risposte…. il riferimento è al blog di Marco Fassoni Accetti…. bene sarebbe buona norma che si desse notizia della chiusura..temporanea o definitiva….far perdere tempo alle persone(pochissime e quasi inesistenti per la verità) a sottoporre quesiti o chiarimenti..che forse si non faranno comodo… io lo reputo “spiacevole” non è che si possa parlare a “gettone”…si adesso si dirà ero impegnato o sono in ferie… dai… non si può gettare il sasso e poi ritirare la mano…basterebbe dire “SONO TEMPORANEAMENTE ASSENTE” oppure “SONO DEFINITIVAMENTE ASSENTE” trattasi di educazione…se avvengono delle polemiche ..sono tutti pronti a rispondere…altrimenti…NO! Penso non sia corretto…e la stessa cosa è diretta a chi scritto un libro..non ascolta i chiarimenti dei lettori….si pensa solo a pubblicizzare…e no! Chi scrive deve anche saper ascoltare i suoi lettori…questo sarebbe buona norma….

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