Bambino brasiliano.

Bambino televisivo che piangi…e dovresti piangere per la tua terra, massacrata dalla disparità sociale e dall’assenza di riforme e benessere reale, e continua a piangere, per chi ti ha “sequestrato” il cervello illudendoti che tu debba piangere per pochi uomini in mutande che inseguono una palla di plastica, incantandoti innanzi ad un televisore che ti mostra un popolo che balla e gioca sulla spiaggia e che dovrebbe molto piangere per l’eterno carnevale e i segni della croce che lo hanno condannato da sempre, e per sempre, ad essere un popolo “povero”, e come tutti i poveri, privo di coscienza politica, abbisogna dell’elemosina ubriacante di una preghiera e di un gioco.

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2 Responses to Bambino brasiliano.

  1. Andrea Vanni says:

    Purtroppo il calcio, è stato creato proprio come evento, per incantare e distrarre la massa. Questo post comunque lo dedicherei pure agli italiani.

    • Vento Bianco says:

      Quelle lacrime fra qualche giorno si trasformeranno in sorrisi…sarebbe bene inviare un pensiero alle “vittime sul cui volto continuano a scorrere lacrime di dolore anche nell’intimo …perchè anche se nell’ignoranza e povertà portano ancora in cuore la speranza… quello di cui necessitano e VERITA’ e sono proprio quelli che si servono della coscienza politica ad allontanarli da quella meta…. e tutto diviene “gioco”.
      Troppe facili allusioni cercano di deformare la realtà…troppo comodo portare certi esempi… troppo comodo cambiare rotta….questo “iberna” il popolo nella non CONOSCENZA.
      ….Il giorno sembra volgere al termine….ma una nuova alba risorgerà.

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