Arroganza malata del mistificatore

Il giornalista Nicotri ha scritto nella sua pagina FB che il suo ultimo libro è basato su atti giudiziari e su testimonianze “finora non smentite da nessuno”. In verità nei miei ultimi interventi ho elencato le innumerevoli falsità che smentiscono assolutamente il libro in questione. Ma il Nicotri, piuttosto che replicare  nei contenuti, rispondendo alle domande postegli dai miei interventi, si è difeso nell’unico modo, scontato, che gli era possibile per non ammettere le proprie menzogne: la banale e puerile denigrazione dell’interlocutore. Inoltre storpiando il cognome di Dany Astro, e cioè Astro in ASTRONZA (dal suo essere stronza), questo piccolo disturbato vigliacco si permette da tempo di offendere una giovane argentina un po’ opportunista, con l’accompagnamento di lazzi di molti psicolabili presenti nella sua pagina FB, in cui il giornalista è giustamente relegato. È triste, laddove si insulta una persona, vedere il “mi piace” penoso di una donna, la signora Carla De Pedis, che pretenderebbe di apparire come una signora, verso la quale tutti dovrebbero comprendere i torti da lei subiti. Torti ed insulti che la stessa non lesina di rivolgere al prossimo, associandosi per interesse ad uno dei giornalisti più manipolatori ed inquinatori del caso. Il comportarsi da bullo telematico del Nicotri, alla sua età è tristemente patetico. L’ordine dei giornalisti sarà debitamente informato. Volendo qualunque persona può rivolgere al giornalista le seguenti domande:

1-Per quale motivo ha scritto che Alì Agca era arrivato a Roma con documenti autentici mentre giudiziariamente risulta il contrario?

2- Lei ha dichiarato che le urla contenute in un nastro inviato dai rapitori erano tratte da un film porno, ma non ha scritto né ci vuole dire il titolo del film, il quale confermerebbe la sua informazione.

3- Perché ha scritto che il numero riservato 158 utilizzato dai rapitori per comunicare con la Segreteria di Stato, non fosse affatto segreto in quanto già pubblicato dall’agenzia Ansa il 27 settembre e il 3 novembre 1983, quando invece le telefonate in questione alla segreteria di Stato furono effettuate nel mese di luglio 1983, quindi ben prima che tale numero fosse reso pubblico?

4- Lei ha scritto che l’ufficiale della Stasi, Bohnsack, dichiarò che le lettere del ”Phoenix” erano opera del suo stesso ufficio, mentre non risulta alcun documento che confermi tale circostanza.

5- Lei ha detto di essere in possesso di due perizie, le quali escludono che la voce di Marco Fassoni Accetti sia quella del telefonista detto l’Americano. Per quale motivo non pubblica l’intero lavoro contenuto in tali perizie, facendoci conoscere i nomi dei tecnici che le hanno eseguite? Il non farlo lascia pensare che non esistano le suddette perizie.

Potrei andare avanti con innumerevoli altre domande dello stesso tenore. Il Nicotri non potrà mai smentire l’accusa di aver ripetutamente dichiarato il falso, in quanto questa si poggia su documenti ineludibili. Risultanze storiche che mi autorizzano a dichiarare che costui è un mentitore ed un falsificatore.  Mi quereli per diffamazione e produrrò in un eventuale giudizio queste ed altre infinite mistificazioni archiviate da tempo. Costui, già denunciato per diffamazione, ha mentito ai propri lettori, i quali hanno pagato per un libro che li inganna considerandoli degli imbecilli. Risponda alle domande con documenti alla mano, il non farlo equivarrebbe ad essere un fellone, oltre che falsario. Quanto ora riporto è stato pubblicato nella pagina FB del giornalista il 17 e il 18 corrente mese: iniziali mfa nicotri ossessivo bis iniziali mfa nicotri ossessivo 2 bis iniziali mfa nicotri ossessivo 3 bis  iniziali mfa nicotri ossessivo 4 bis Per scrivere le suddette fatuità il Nicotri ha impiegato del tempo, distribuito in ben due giorni. Un reale professionista sprecherebbe mai la sua intellettualità ed il buon gusto in un atteggiamento tanto dilettantesco e disperato? Tra l’altro avrete notato la battuta “Mio Ford Ammaccato”, un chiaro riferimento all’investimento del giovane Garramòn. Per cui questo signore fa oscenamente dell’umorismo oltre lo stesso cinismo, di un fatto tragico. Basti questo per escluderlo dal consorzio civile. Il suo livore ingiustificato lo fa apparire come se fosse una parte in causa e non piuttosto un giornalista che da osservatore dovrebbe mantenersi distaccato e sereno. Personalmente penso che costui abbia subito delle frustrazioni che lo hanno condotto ad assumere una personalità psicotica. Ed è palese che usi questo caso giudiziario a mo’ di terapia per imporsi ed imporre un suo vanaglorioso ego.

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32 Responses to Arroganza malata del mistificatore

  1. filippo says:

    Sig. Accetti, ma da quale pulpito arriva la predica?!?
    Se qui c’è un MISTIFICATORE di certo è lei, e per favore ne prenda atto pubblicamente una volta per tutte e la faccia finita!
    e aggiungo di più: non solo lei è un Mistificatore della peggior specie nonché di conseguenza DEPISTATORE nel caso Orlandi, ma è anche -come lei stesso ammette candidamente più volte nel suo memoriale- un DETRATTORE/DELATORE seriale, quindi seguace della più infima arma del ventennio fascista.
    E per quanto riguarda il suo essere FASCISTA =tutto documentato sia da verbali, sia da articoli giornalistici dell’epoca, sia dalla memoria di tanta gente che l’ha conosciuta=, abbiamo già visto (si vedano i miei commenti in questo blog sotto il post “Il libro del giornalista Nicotri ‘Triplo inganno’ – parte terza”) che lei dal 1972 fino almeno al febbraio 1980 militava nell’ estrema Destra, così come è anche documentato dal Dossier di Valerio Verbano.
    Negli anni a seguire poi si verifica un episodio (marzo 1982) dove lei fa il pavone spaccone =tipico atteggiamento fallocrate e fascista= con una PISTOLA in mano su pubblica piazza; a seguito di questo sua GOLIARDATA viene arrestato e pur di non finire in galera per l’ennesima volta, si diletta =e qui esce fuori di nuovo la sua anima fascista= nella DETRAZIONE denunciando ignari cittadini innocenti (e tutto è DOCUMENTATO), …e lasci perdere la sua ILARE personale interpretazione data a questo episodio nel suo memoriale riportato “gloriosamente” dal carciofo Fabrizio Peronaci nel libro “Il Ganglio”: il suo “immolarsi alla causa” è da comicità di quart’ ordine!

  2. filippo says:

    E ancora lo ripeto in modo che sia ben chiaro a beneficio di chi ci legge per la prima volta, che abbiamo visto già come lei =che si dichiara più volte “comunista” (?!?) e addirittura un profondo uomo di Sinistra (?!?)= afferma sul suo memoriale che il “rapimento della Orlandi fu attuato da un Nucleo di SINISTRA da lei organizzato”, eppure sbadatamente confonde i compagni “veraci” di Lista di Lotta dell’estrema Sinistra con i pacifici Radicali, dichiarando erroneamente che quel 22 giugno 1983 a piazza Navona era in atto una manifestazione radicale!!!
    …e non solo lei ha confusione politica nel 1983, ma continua a fare CONFUSIONE anche nel tempo attuale!
    …e sono i semplici dettagli che parlano molto di più dei suoi fiumi di parole!
    basterebbe ri-ascoltare questa sua intervista rilasciata a Dino Marafioti su Radio Radicale il 25 giugno 2013:
    http://www.radioradicale.it/scheda/384173/caso-orlandi-parla-marco-fassoni-accetti
    …dove di oltre un’ora di sue chiacchiere, colpiscono i suoi “saluti agli ascoltatori”, e di conseguenza proprio per questo tutte le altre sue parole perdono credibilità: quel suo iniziale “buonasera a tutti i compagni!” e il finale “grazie a voi compagni!” detti a Radio Radicale, sono STONATI, sono INOPPORTUNI, in quel contesto NON hanno SENSO, sono FALSI e denotano la sua STUPIDITA’ …
    e chi è realmente di Sinistra può capirmi! …
    signor Accetti cosa vuole dire secondo lei la parola COMPAGNO?
    ha ben chiaro cosa sia in Politica la SINISTRA, l’estrema Sinistra, la DESTRA, l’estrema Destra, e il CENTRO?

  3. filippo says:

    Inoltre curiosando e documentandomi su di lei spulciando articoli di un anno e mezzo fa, periodo della sua SORTITA FLAUTATA, noto che lei inizialmente era “pappa e ciccia” con il giornalista Nicotri (e risulta più che mai chiaro e palese oggi il suo opportunismo lecchino di allora verso il Nicotri), e mi ha colpito questo articolo del 15 maggio 2013:
    http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/emanuela-orlandi-marco-fassoni-accetti-procura-conosceva-pietro-orlandi-1562859/
    dove lei dichiara:
    “Domani, mercoledì 15 maggio i ratti della disinformazione e manipolazione continueranno forse la loro opera d’intimidazione nei confronti d’ogni eventuale testimone. Sono tre le date e le circostanze su cui potrebbero intervenire falsificando: estate 1979 – marzo 1982 – inverno 1996. Erano episodi attinenti alle attività per cui è processo istruttorio, assolutamente conosciuti dal Giudice Dott. Capaldo”
    Lei parla e si preoccupa che altri potrebbero falsificare fatti dell’estate 1979, del marzo 1982, e dell’inverno 1996, ma come mai stranamente NON cita il 1983 che è l’anno clou del caso Orlandi? nonché dell’investimento del piccolo Josè Garramon?
    Come mai è così sicuro che nessuno dei suoi pseudo sodali del 1983, stretti collaboratori di quell’ azione a suo dire “politicamente di sinistra”, non “intervengano falsificando”?
    Non sarà che è lei che sta MISTIFICANDO i fatti successole nel 1979, nel 1982 e nel 1996 strumentalizzandoli a suo piacimento? …e che il fatto che non si preoccupi affatto del 1983 è proprio perché NON ESISTE nessun SODALE che potrebbe falsificare i fatti da lei raccontati?

  4. max says:

    Beh i radicali tra di loro si chiamano compagni, non esistono solamente i “compagni comunisti”..giusto cosi’ x postilla e senza polemica. Poi no so da chi parta l’errore, ma la storia della manifestazione dei radicali a Piazza Navona il 22 giugno 1983 l’hanno ripetuta diverse testate giornalistiche e televisioni (onestamente non so perche’, forse una confusione dovuta al fatto che i radicali hanno sempre avuto tra le loro battaglie quella contro la tortura).
    Max.

    • Vento Bianco says:

      Max… sappiamo che a volte nascono delle leggende metropolitane, per avvalorare certe “tesi”… a mio parere, non risultava che la notizia fu “ripetuta diverse testate giornalistiche e televisioni”…potrebbe anche essere accaduto…ma sarebbe ancora più deprecabile….un inganno nella storia. Ma a volte come ben sai, è come quando… se lo dice “uno” lo dicono tutti. Ma lo strano, resta, a mio parere, il fatto che nessuno parlò di quel “concerto-manifestazione” avvenuto proprio negli “orari critici della vicenda”, organizzato, come puoi aver visto da altri movimenti…e l’assurdo, è che non si continui ad affrontare ancora oggi l’argomento del contendere, poichè attraverso quello scenario forse…dico forse… cambierebbe “tutta la storia”.
      Perchè? Esiste sempre un perchè…

    • filippo says:

      Certo signor Max! non esiste solo il termine “compagno comunista”, si sa che esiste anche il “compagno di scuola”, il “compagno di giochi”, il “compagno di viaggio”, il “compagno di vita” … ma se vogliamo parlare di Politica il termine COMPAGNO è il nome con cui si appellano gli aderenti a un partito di ispirazione MARXISTA o chi fiancheggia il Comunismo, ossia gente di SINISTRA… e questo se parliamo degli anni ’70-80 e precedenti; …mentre attualmente il termine Compagno appartiene all’ ESTREMA Sinistra, dato che è ormai politicamente appurato che la Sinistra non esiste più, tanto che neanche quelli del PD -Centro Sinistra- coerentemente con la loro posizione, non usano più chiamarsi così fra loro. Tanto meno i Radicali che mi risulta non essere mai stato un partito marxista né filo-comunista, e che negli anni sono passati da una collocazione di “Centro Sinistra” fino al 1989, per poi diventare Partito Radicale Transnazionale (Radicali Italiani) spostandosi a Destra per poi tornare al Centro … e a tutt’oggi non si capisce, per il loro “libertalismo”, se sono di CentroSinistra o di Destra!
      e non mi risulta affatto che i militanti radicali abbiano mai fatto uso del termine “compagno” fra di loro negli anni ’80, …figuriamoci oggi!

    • filippo says:

      Per quanto riguarda la manifestazione di Lista di Lotta a Piazza Navona il 22 giugno 1983, c’è stato negli anni seguenti al 1983 -quando si parlava del caso Orlandi- un errore non corretto portato avanti da alcune testate giornalistiche e dalla TV …e molto probabilmente, è a queste testate che il signor Accetti ha fatto riferimento documentandosi su quella giornata, e dichiarando quindi poi -sbagliando- che la manifestazione a piazza Navona era del Partito Radicale…
      Quindi sorge spontanea una domanda:
      come fa il signor Accetti che si dichiara di “sinistra” e che, come lui stesso sostiene, era presente quel mercoledì 22 giugno 1983 davanti a Senato e a piazza Navona, impegnato con elementi della Banda della Magliana (fiancheggiatori dell’estrema destra) in un’azione politica di “sinistra” (come afferma l’Accetti) così delicata come un rapimento “consenziente” di una 15enne, e programmato a tavolino da mesi in modo da far coincidere i codici con il terzo segreto della Madonna di Fatima (così dichiara l’Accetti), a non sapere che la grande manifestazione con migliaia e migliaia di persone in atto a piazza Navona era di Lista di Lotta (estrema Sinistra) a campagna conclusiva per le elezioni POLITICHE che ci sarebbero state dopo solo 4 giorni, e cioè la domenica 26 giugno?
      Ebbene, viene spontaneo pensare che il signor Marco Accetti NON sapeva la natura esatta di questa manifestazione poiché quel mercoledì 22 giugno 1983 era ALTROVE, e non certo lì a rapire (a suo dire!) “consenzientemente” Emanuela Orlandi in un’ “azione politica di sinistra” .

      • Vento Bianco says:

        Grazie vedo che stiamo entrando nel merito. Non risulterebbe che negli anni antecedenti (2013) fosse mai stata citata quella manifestazione Radicale per il 22 giugno 1983. Il tutto venne innescato da una foto, in cui MFA era vestito da prete, in una manifestazione Radicale e la trasmissione chiedeva se qualcuno era presente per eventuali testimonianze…poi qualcuno (?) diede notizia, sempre attraverso la trasmissione che poteva risalire alla data 22 giugno…poi altri posero all’attenzione che trattavasi di una foto scattata nel 79. Poi sa come và il mistero… per un pò si fece credere che potesse far riferimento al giorno 22. Poi altri attraverso ricerche specifiche appurarono che la manifestazione CONCERTO era indetta da L.L. quindi fu svelato l’arcano..che appariva essere un artefatto..non casuale. Io quello che posso dire che solo 1 giornale riportò la notizia..evidentemente quel giornale può essere sfuggito ai più pertanto non fu portato all’attenzione quel concerto. Ma come già ampiamente detto tutto lo scenario era mutato..e non fu solo un caldo afoso nuvoloso pomeriggio d’estate nella zona isolata. Colsero l’occasione per festeggiare lo scudetto della Roma e penso era difficile non essere attratti dai tifosi di quella squadra…troppe cose dobrebbero essere analizzate in maniera più approfondita…sempre che ci siamo con gli orari…si perchè quella manifestazione concerto ebbe inizio alle ore 19 e sappiamo che ai concerti l’affluenza è di molto precedente. Il Tempo…quello che governa tutto.

      • Marco Fassoni Accetti says:

        Quando si vuol sostenere forzatamente che io debba sapere necessariamente che tipo di manifestazione si tenesse quel 22 giugno a piazza Navona, si compie un errore di inintelligente pedanteria. Non si tiene conto che sono passati trent’anni, per cui forse avrò anche saputo quel giorno che tipo di manifestazione fosse, ma per il fatto che era un dato assolutamente ininfluente l’ho chiaramente dimenticato, ripetendo poi quel che in seguito negli anni i giornali indicavano erroneamente, che fosse una manifestazione radicale. Ma l’idiozia più totale è pensare che per il fatto che io non ricordi, dopo trent’anni, che tipo di manifestazione fosse, ciò significhi che io non sia realmente di sinistra o che non mi trovassi davanti al Senato. “Non sequitur”. Autentici professionisti quali giudici ed investigatori, un tale paralogismo non lo prenderebbero mai in considerazione. Il “ricordare”, all’interno di un caso giudiziario, non è come partecipare ad un gioco a quiz, dove vince (è credibile) solo chi ricorda ogni dettaglio.

      • Vento Bianco says:

        Non riesco a comprendere, se questo tuo commento Marco sia rivolto al mio intervento…ma preciso che quanto da me detto non faceva riferimento al “sostenimento forzato” che tu fossi tenuto a conoscere “che tipo di manifestazione si tenesse quel 22 giugno a piazza Navona” io parlavo di “appariva essere un artefatto..non casuale”. con chiaro riferimento alla trasmissione e a quanti avevano fatto credere.
        Poi tendevo sicuramente a porre in risalto “troppe cose dovrebbero essere analizzate in maniera più approfondita…” ma era riferita agli stessi “organi” che raccolsero la storia. Che poi quell’accadimento sia stato “assolutamente ininfluente” questo potrebbe essere sicuramente un dato di fatto. Per quanto mi riguarda, ho già ampiamente illustrato, che il fatto che tu possa essere di destra o sinistra, per me è solo un dato insignificante, in effetti non ne ho mai parlato in questa vicenda, anzi ponevo interrogativi a chi portava questi elementi: Cosa sarebbe cambiato?…NULLA!
        Quello che altresì, potrei aggiungere, è il condividere che se una c.d. “organizzazione” concorda un piano, non doveva necessariamente essere al corrente di chi circolava in quella piazza…ma i testimoni … in quegli orari e nei successivi (e ribadisco ammesso che siano quelli gli orari) con la loro presenza, dovevano per forza maggiore citare quell’evento che ebbe fine a notte inoltrata.
        Che poi sia stata una manifestazione organizzata… da chiunque sia, quindi a prescindere, chi testimoniò… cercò e vide…. Attraverso la mancanza di citazione e la ritenne ininfluente, tanto da non essere mai posta in evidenza, pone qualche riflessione doverosa sugli orari e sulle non citazioni stesse.
        Vedi… certo i ricordi (non i tuoi ribadisco) ma di chi era li.. in quegli orari, si, potrebbero svanire…ma non notare ed imprimere che una moltitudine di persone era li circolante o stazionaria… “Post hoc ergo propter hoc” (cito da Wikipedia)….beh scusatemi… ma mi lascia perplesso. Spero di aver espresso… meglio il mio pensiero

      • Vento Bianco says:

        Carissimo sig. Filippo a riferimento della sua domanda posta al sig. Accetti…
        “Come fa il signor Accetti…. a non sapere che la grande manifestazione con migliaia e migliaia di persone in atto a piazza Navona… NON sapeva la natura esatta di questa manifestazione poiché quel mercoledì 22 giugno 1983 era ALTROVE”
        Io mi permetto una piccola riflessione….ma allora anche chi testimoniò… cercò… e si diresse verso quella piazza per cercare Emanuela….
        ERANO ALTROVE!
        Perché questa domanda non se la pone e non pone anche a loro?
        Certo è sicuramente tutto strano…nessuno cita…eppure appare esserci stata!!!

      • filippo says:

        Signor Vento Bianco, non solo la manifestazione di Lista di Lotta di quella sera, nelle indagini del caso Orlandi, non venne mai citata, ma la cosa più incisiva importante e mai messa abbastanza in rilievo, è che quel comizio-concerto era una manifestazione conclusiva di una campagna per le ELEZIONI POLITICHE; vale a dire che l’Italia andò alle urne quella domenica successiva (il 26 e 27 giugno 1983), e che da quelle votazioni politiche ci fu un cambiamento epocale per l’Italia che fece Storia: si formò il 1° Governo Craxi, che portò all’ alleanza del “penta partito”, e poi nel febbraio del 1984 alla firma del “Concordato Bis” fra l’Italia e lo Stato del Vaticano.
        Quindi tutto ciò va a cozzare con il “movente politico addirittura di sinistra” che il Marco Accetti forzatamente vuole attribuire ai rapimenti di Mirella Gregori (7 maggio 1983) e di Emanuela Orlandi (22 giugno 1983); “rapimenti politici” (se assurdamente veri!) che sarebbero stati organizzati proprio in quel periodo di pre-elezioni politiche del 1983 di grande fermento, vale a dire: “azioni politiche” strategicamente già con fallimento in partenza. E non a caso nel 1997 il magistrato Adele Rando chiuse l’istruttoria del caso Orlandi, definendo =giustamente= mistificatorio il movente politico.

        Per quanto riguarda la questione di “sinistra”, è l’Accetti che la sostiene più volte nel suo memoriale riportato dal caciottaro Peronaci ne’ Il Ganglio: dà al rapimento di Emanuela Orlandi una connotazione politica di “sinistra”; vuole che la gente creda lui di “sinistra”, lo mette in evidenza più volte, tanto che è costretto a occultare fatti gravi successogli (come l’inequivocabile attentato bombarolo subìto nel 1979 ad opera dei Compagni), e ad inventarsi delle scusanti fantasiose pur di giustificare i suoi oggettivi trascorsi di FASCISTA.
        Diciamo che il nocciolo “sinistra” è il fulcro di tutto il memoriale …

      • filippo says:

        Signor Marco Accetti la “inintelligente pedanteria” le appartiene tutta!
        Basterebbe, per fare un esempio, anche solo ascoltarla e leggere le sue esternazioni rivolte al giornalista Nicotri e a signor Pietro Orlandi (e tralascio “Chi l’ha visto?” e altre situazioni) per rendersene conto perfettamente!
        Certo che teniamo conto che sono passati 30 anni e più dai fatti, ma se i testimoni e i familiari della Orlandi durante la ricerca di quei primissimi giorni, non tennero presente che si era in aperta “campagna elettorale politica” (tra l’altro più che ovvio che fossero molto più preoccupati del non rientro di una ragazzina, che occuparsi delle faccende politiche di quei giorni!), non doveva invece essere così per gli “ACCORTI” presunti “rapitori politici di sinistra”: questi sì che avrebbero dovuto essere informati su cosa fosse quella manifestazione a piazza Navona di quella sera all’ ora “x”, dato che (a suo dire signor Accetti) la “politica” rientrava nel loro/vostro piano!
        Inoltre con questa sua frase “Ma l’idiozia più totale è pensare che per il fatto che io non ricordi, dopo trent’anni, che tipo di manifestazione fosse, ciò significhi che io non sia realmente di sinistra o che non mi trovassi davanti al Senato”, ebbene qui l’IDIOZIA è lei che la dimostra completamente!
        Che lei non sia realmente di Sinistra è palese e ormai scontato: ne prenda coscienza; e ciò non viene fuori solo perché non ricorda quella manifestazione, ma viene da fatti oggettivi e da accadimenti della sua vita in cui lei è stato FASCISTAMENTE protagonista negli anni ’70-’80: vuole che le rifaccia di nuovo l’elenco dei suoi fatti oggettivi che ho già postato nei commenti sotto questo suo post ?
        https://marcofassoniaccetti.wordpress.com/2014/10/24/il-libro-del-giornalista-nicotri-triplo-inganno-parte-terza/
        Vuole che non esista un fascicolo su li lei da parte della DIGOS?
        Crede sinceramente che in Procura non sappiano dei suoi trascorsi?
        Tra l’altro non dimentichi, e io lo metto in evidenza, che lei durante la stesura del libro “il Ganglio”, si fa trovare dal Fabrizio Peronaci, in compagnia del suo amico fascista Gabriele Adinolfi, camerata di Terza Posizione (e il beota Peronaci lo racconta candidamente a pag. 140); questo a dimostrazione che tuttora i suoi contatti con l’estremismo di destra non sono mai cessati; e dato che lei in tutta questa storia è stato sempre molto attento ai CODICI e ai minimi particolari, mi chiedo: perché ha voluto che si sapesse della sua frequentazione con il camerata Adinolfi?
        a che gioco sta giocando camerata Marco Accetti?
        quale altra stupida GOLIARDATA ha in atto e vuol vanitosamente dimostrare agli altri camerata?
        Chi vuole ancora prendere per il c**o?

      • Vento Bianco says:

        Egregio signor Filippo io continuo sinceramente a non capire il suo discorso personale diretto ad MFA. Ok potrebbe essere come lei dice…ma continuo a chiederle :
        COSA sarebbe cambiato se fosse appartenuto all’una o l’altra fazione politica?. Esprima meglio e più ampiamente il suo pensiero per poter avvalorare la sua tesi sulla storia di Emanuela e altri, affinchè si possa comprendere. Lui racconta degli eventi e degli accadimenti, rimanga anche della sua opinione, ma perchè non entra in merito attraverso contestazioni eventuali delle cose che racconta. Continua a parlare sulla sua appartenenza politica, ma della storia non parla e non si sbilancia ..continui magari ad “attaccarlo” sulla vicenda…se pensa di conoscere elementi da contrapporre per avvalorare le “contro ipotesi” lo faccia…altrimenti a cosa vale….resta un discorso fra voi del tutto personale … e allora è possibile trovare altri mezzi di comunicazione per le vostre reciproche missive. Insomma quello che voglio dirle è che non si capisce dove vuole andare a “parare”. La mia domanda è questa lei ha un’ipotesi sulla storia di Emanuela? L’ha analizzata? Ha pareri in merito? Ha ipotesi? Bene allora lo contrasti su questo…poi sa mi viene da sorridere che oramai pare che tutti “sapevano” della manifestazione concerto….ma allora tutti tacevano? Vuole spiegare proprio a me come fu trovata quella notizia? Poi come ho ampiamente espresso è inutile che lo ricordi a MFA , lo ricordi anche a tutti quelli che eventualmente potrebbero non averlo citato. poi ripeto perchè si fossilizza sulla parte politica…lasci stare cosa dice Accetti in senso politico se lei non condivide….analizzi la storia e vedrà che….insomma allarghi le sue vedute e non si concentri solo su una e sola prospettiva, altrimenti che siamo qui a fare.Ci parli di cosa ne pensa della storia di Emanuela senza lasciarsi condizionare dalle risposte di MFA…altrimenti fa solo precisazioni che non servono alla causa. Mettiamoci idee e prospettive…poi se lei pensa che eventualmente solo una mente di destra poteva “organizzare” o “inventare questa storia” lo illustri anche a noi…se può altrimenti questo è solo un blog fra lei ed MFA. Se Accetti deve essere “sconfessato”…per chi ha queste idee , a mio parere lo si deve fare elemento per elemento…altrimenti… Chiedo a lei cosa ne pensa di una scomparsa durante la manifestazione concerto… elabori questa cosa a prescindere che MFA sia stato presente o meno…lo dica…Lui mette dei punti…lei li controanalizza… ma la prego cerchi di espandere…altrimenti il suo discorso non rimane che fine a se stesso.Un saluto

      • Marco Fassoni Accetti says:

        X “Filippo” : Ti sei contraddetto: scrivi che tieni conto che sono passati trent’anni, nel senso che uno può non ricordare. Poi aggiungi che non si poteva non sapere in quei giorni di quella manifestazione…appunto: lo potrò anche aver saputo in quei giorni che tipo di manifestazione fosse, ma dopo trent’anni non lo ricordo.
        E come sempre non si risponde alla domanda perché un vero fascista debba insistere a spacciarsi per una persona di sinistra.

      • filippo says:

        Signor Accetti, rilegga bene quello che ho scritto nei miei interventi precedenti: io ho detto che la natura precisa di quella manifestazione NON poteva essere sconosciuta e sfuggire al calcolo di chi si trovava lì -davanti al Senato e a piazza Navona- con lo scopo ben preciso di attuare un’azione politica-terroristica: cioè il rapimento di una 15enne a scopo POLITICO (come lei vuol farci intendere) di natura “comunista”, di ricatto, e di rivendicazione. Semmai questa operazione ci fosse realmente stata, comportava per gli pseudo rapitori, il sapere esattamente in quale clima POLITICO si stava operando, altrimenti si parla di peracottari, e lo dico soprattutto per lei che si è auto accusato di essere l’artefice di quella pseudo operazione…
        Se lei sostiene che quel pomeriggio era lì a rapire la Orlandi per una precisa “missione politica di sinistra” studiata da mesi, avrebbe dovuto ben sapere che si era sotto una fervida, combattutissima e incisiva campagna elettorale POLITICA con -esattamente in quei giorni- vari comizi di chiusura.
        Se lei era a corso Rinascimento quella sera con l’intento di un “rapimento politico”, allora avrebbe dovuto sapere perfettamente cosa succedeva in quella piazza a 10 metri da lei, e di conseguenza ricordare perfettamente anche dopo trent’anni la natura della manifestazione;
        mentre chi in quel momento, non avendo interessi prettamente politici, distratto da altro, ed intento lì unicamente per adescare una 15enne per uno scopo … =e mi censuro sul motivo “diversamente politico”=, può anche non ricordare perfettamente la natura di quel concerto nella piazza!
        E io non credo assolutamente al rapimento politico, né che ci sia dietro un’organizzazione di malavita ben precisa.

        Mi chiede: perché un vero fascista (ossia Marco Accetti) debba insistere a spacciarsi per una persona di sinistra?
        Le rispondo: semplicemente per il gusto della MENZOGNA e del DEPISTAGGIO; e poi anche per il piacere dell’inganno, della mistificazione, della deviazione della realtà, e tanto altro che potrebbe rientrare in un gioco GOLIARDICO CAMERATESCO fascista atto a competere e a sfidare le Autorità come prova di una propria Superiorità sugli altri, e di Potere sublime nel riuscire ad influenzare e ad incidere sul “libero arbitrio” di alcune persone.
        La falsità dice il vero e la verità si fa menzogna.
        La sua è una sfida di stampo narcisistica fascista, iniziata con messaggi criptati ma ben precisi verso i suoi camerata che la inorgogliscono, tipo l’eclatante OMAGGIO al nazista Erich Priebke con il foglio de “Il Messaggero” dell’agosto 1996 (dove veniva riportata la notizia della assurda decisione del Tribunale Militare alla Prescrizione del reato per l’eccidio delle Fosse Ardeatine) che sicuramente -visto che lei è così attento ai particolari e ai codici- NON a caso avvolgeva, con un altro foglio di quotidiano, il Flauto fatto ritrovare per il caso Orlandi; e poi non a caso si fa in seguito fieramente trovare in compagnia dell’estremista di destra Gabriele Adinolfi, grande estimatore di Mussolini e esponente di Terza Posizione, movimento fascista che -guarda caso- innalza alla gloria il nazista Erich Priebke…
        È questa solo una banale coincidenza, camerata Marco Accetti? …oppure anche lei è grande estimatore del boia Erich Priebke?
        Ha intenzione di continuare ancora a lungo con questo il suo gioco goliardico di mistificazione della realtà?
        Si hanno notizie dalla Procura per il suo rinvio a giudizio?

    • Antonio Goglia says:

      Quindi, gentile Max, Lei sottende l’affermazione che l’azione criminosa abbia avuto per obbiettivo un intervento contro la pratica della tortura?…Grazie

      • max says:

        No,Sig.
        Goglia, la mia era solo un’ipotesi personale su come si sia potuto all’epoca dei fatti, confondere la manifestazione di Lista di Lotta con una manifestazione del Partito Radicale. Siccome, se non vado errato, quella manifestazione fu anche una manifestazione contro la tortura, e anche i radicali hanno da parte loro sempre portato avanti questa battaglia (nel mondo e anche in Italia, ricordo la Bonino nel 1982 lanciare un j’accuse sul fatto che in quegli anni alcuni brigatisti ad esempio vennero “convinti” a parlare con metodi di questo tipo, scandalo, poi pero’ tre anni fa l’ex capo dei Nocs confermo’ tutto), ipotizzavo che questo fosse il motivo per cui si scambio’ quella manifestazione di una forza di estrema sinistra, per una dei radicali, tutto qua. Da dove parti’ l’errore (quotidiano dell’epoca o altro in seguito) non so, e comunque questo non c’entra nulla con Emanuela Orlandi, almeno credo..

      • Antonio Goglia says:

        Grazie Max. L’elemento della tortura è fondamentale per comprendere le argomentazioni dell’ americano. Ritengo che il sequestro possa essere stato utilizzato al fine di ottenere un’impegno del Pontefice in questo senso. la liberazione di Agca sarebbe andata nella stessa direzione. Tuttavia, l’ Accademia Cultorum martyrum dove il sequestro viene orchestrato praticava probabilmente una ritualità essoterica e questo lascia spazio anche ad altro movente del sequestro.

  5. Vento Bianco says:

    Carisiimo Filippo….mi permetta ma io a-politico per vocazione, e denotando tutta la mia “ignoranza”, continuo a non comprendere che inerenza abbiano queste “disquisizioni” in materia nel contesto della vicenda in esame. Potrebbe essere interpretata che questa storia va inquadrata politicamente. Le sarei grato se potesse darmi lumi in merito. Quello che appare fra le righe che il suo pensiero nei confronti di Marco Fassoni Accetti sia indirizzato verso la “mitomania” ma quello che apertamente sembra sottoporre è il dibattito “destra-sinistra” e qui mi chiedo sempre cosa sarebbe cambiato se fosse appartenente all’una o l’altra parte. Penso che potrebbe esprimere meglio e più ampiamente il suo pensiero per poter avvalorare la sua tesi affinchè si possa comprendere. Lui racconta degli eventi e degli accadimenti, rimanga anche della sua opinione, ma perchè non entra in merito attraverso contestazioni eventuali delle cose che racconta. Sa lei mi ha incuriosito, se pensa di conoscere da quel punto di vista l’interessato ci faccia partecipi di eventi che riguardano Emanuela, Mirella, Josè ed eventualmente il ruolo del vaticano, altrimenti resta un discorso fra voi del tutto personale di difficile comprensione a chi legge e allora è possibile trovare altri mezzi di comunicazione per le vostre reciproche missive. Mi permetto di dire questo perchè pensavo …ma continuo a farlo ..che questo fosse un blog in cui tutti i partecipanti possano intervenire con cognizione di causa. Grazie…sig. Filippo magari attraverso i suoi interventi possiamo acquisire nuove idee e nuove riflessioni. Ma in tal modo mi creda, almeno per me risulta difficile, perchè se lui che asserisce di aver partecipato alla “sparizione” di Emanuela che sia stato di destra o di cinistra appare ininfluente…poi se lei pensa che mentendo sulla sua origine, possa aver mentito anche alla sua partecipazione…beh penso che siamo molto lontani dal dimostrarlo…se invece lei affrontasse il discorso con dati di fatto e sottoponendo altri elementi…allora…. Insomma mi verrebbe da dire…andiamo al sodo senza girarci intorno alla larga…andiamo verso il reale obbiettivo che lei si è prefissato. Di nuovo grazie

    • Vento Bianco says:

      Ci siamo sovrapposti sig. Filippo e non avevo letto il suo commento precedente che ora sarà mia premura aggiornarmi.

  6. Mauro1 says:

    Filippo ha fatto un’osservazione intelligentissima e Vento Bianco o fa finta di non capire o non ricorda che MFA ha sempre dichiarato che faceva parte di una fazione che andava CONTRO l’anticomunismo dell’altra,ERGO era una fazione con simpatie comuniste,quindi tutto il discorso di Filippo non fa una piega,e Lei vento bianco continua a chiedere che cosa cambiasse se MFA fosse di destra o di sinistra.

    • Vento Bianco says:

      Sig Mauro io pongo analisi sulla vicenda di Emanuela Mirella e Josè, mi attengo ai fatti e non in “senso politico” a cui lei o voi date importanza…abbiamo prospettive diverse. Io come lei dice “continuo a chiedere che cosa cambiasse se MFA fosse di destra o di sinistra.” chiaramente nella vicenda. Ma ne da lei ne dal sig. Filippo ho ricevuto risposta… è tanto difficile dimostrare che….
      valuti questo e mediti. che MFA si proclami di sinistra o eventualmente voi gli attribuite un ruolo opposto …. io “non solo non faccio finta di non capire” o come dice “non ricordo…lo considero ININFLUENTE…Forse è lei che “fa finta di non capire o non ricorda” i miei interventi.
      Se poi voi volete impostarla in senso politico, compreso eventualmente anche MFA io come detto lo ritenendolo non significativo, limiterò i miei interventi, perchè nella vicenda contano solo i riscontri delle sue affermazioni.
      Poi se qualcuno mi spiega che questo fattore sia determinante…pronto a cambiare idea…ma lo faccia…posso anche imparare qualcosa.Sempre disposto. Un saluto

    • Vento Bianco says:

      x Mauro1 e Filippo …da osservatore stiamo dibattendo due prospettive diverse. Voi state disquisendo sulla fazione politica di MFA, e traspare che “mentendo su quello” lui abbia mentito su tutto, e non cercate di dibattere tutto il suo c.d. “memoriale” non vi ho mai sentito di parlare delle vicende di Emanuela, Mirella e Josè. Solo su queste basi sembra che vogliate dimostrare la sua “mitomania”…ma penso sia poca cosa… a mio parere..io cerco di valutare le vicende, quelle sono rilevanti ed importanti (almeno questo blog nacque per questo). Eventualmente “attaccarlo” sulle eventuali incongruenze da lui raccontate. Non voglio assolutamente giudicare perchè lo abbia fatto(presentarsi) interessa solo capire nella sua complessità dell’evento e trascurerei anche la sua appartenenza “calcistica” ove ve ne fosse, poichè potrebbe “mentire anche” li come voi dite. Verso MFA non servono “attacchi” ma solo comprendere quanto sia vero quello che dice, poi sugli eventuali motivi, saranno altri a giudicare. Però noto in Filippo dei particolari che mi lasciano perplesso…vedi la notizia del giornale del flauto…In somma penso sia più producente discutere sui fatti inerenti le scomparse e la morte. Per ora lascio a voi le vostre considerazioni, e se avrete la possibilità di relazionarvi con gli eventi dibattuti originali magari avremo ulteriori scambi di idee. Su questo piano mi scuserete ma non entro in merito. A me sta a cuore solo Emanuela Mirella e Josè e tutto che eventualmente ne deriverà. Lascio a voi la parola su queto piano da voi sottoposto.

      • Mauro1 says:

        Sig,Vento Bianco io non mi sono mai detto certo che MFA sia un mitomane,ho solo detto che Filippo ha fatto un’osservazione intelligente,Lei non può dire che sia irrilevante il fatto che MFA abbia mentito sulla fazione politica:
        Se MFA dice che il rapimento di Emanuela e Mirella rientra in un contesto di fazioni Vaticane in cui lui faceva parte di quella che si opponeva all’altra in quanto troppo anticomunista,ammetterà che sia strano il fatto che poi nella vita di MFA ci siano una serie di elementi e fatti che lo collochino persona di destra,tutto qui.
        Una persona di destra va a coinvolgersi in un rapimento di 2 minorenni per far un favore ad una fazione Vaticana che voleva proteggere l’ala Vaticana NON anticomunista?
        E in più Filippo diceva:In tutto ciò MFA non ricorda che quel giorno a Piazza Navona c’era una manifestazione-concerto di spiccate tendenze comuniste a pochi giorni da fondamentali elezioni politiche?Come fa Lei a dire che tutto ciò sia irrilevante?Per me lo è eccome,anzi penso che oggettivamente lo sia,senza dubbio.
        Altro che fare battute sulla sua fede calcistica paragonandola a quella politica che è rilevantissima.
        Riguardo quello che dice Lei nel discutere il memoriale,i fatti raccontati etc. è ovvio che ci sia molto da discutere,è ovvio che MFA sia preparatissimo e che dica cose che io non son in grado di capire fin in fondo,mi arrendo di fronte la mia incapacità di capire.
        Ho solo detto che Filippo ha fatto un’osservazione giusta non da sottovalutare e da sminuire come ha fatto Lei.

      • Vento Bianco says:

        Carissimo sig. Mauro1, io non tendevo ne a sminuire ne ad identificare come irrilevanti i suoi interventi e quelli del sig. Filippo. Io stesso analizzai quel concerto e “il movimento politico delle fazioni”…per quanto ha attinenza la parte politica, a mio parere è irrilevante nella storia, mi esprimo meglio, questa per me non è un fattore determinante e forse lo definirei irrilevante, ma ripeto è solo una mia constatazione personale rilevata nella ricerca. In effetti la mia domanda posta “cosa vrebbe cambiato nella storia” era dovuta alle mie personali conclusioni che nulla hanno a che fare…ma posso sbagliare. Ripeto per me ha rilevanza il quadro generale che racconta e sottopone, non possiamo pensare che tutto quello che dica vada interpretato nel senso letterale delle parole, a volte…e molte sono metafore che solo gli “addetti ai lavor”i comprendono…e con questo non voglio affermare che io lo sia. Se si facesse un quadro generale del c.d. memoriale forse altre sarebbero le cose da prendere in esame. Sono testimonianze forse anche incomplete per le ragioni illustrate da MFA. Andrebbero forse lette con altre “chiavi” ed io escludo la chiave politica. Poi ripeto quanto detto sulle mie valutazioni, chi fa ricerca non si basa su eventuali elementi che appaiono contrastanti, sono solo i riscontri che contano. Il movente politico e la fazione non corrisponde…pertanto a mio parere non risulta significativo ed è per me privo di interesse…poi sa l’appartenenza calcistica era una considerazione metaforica, forse più ampia e non voleva ne essere irrispettosa ne degna di derisione.E qui termino, perchè è giusto che si abbiano visioni differenti, spero di essermi espresso in modo atto a far comprendere il mio pensiero.Un saluto a lei e al sig. Filippo.

  7. Mauro1 says:

    Un saluto anche a Lei.

  8. filippo says:

    Signor Accetti è possibile sapere con esattezza quanti, fra “l’Americano” – il Turkesh – il Phoenix – e i vari anonimi e mitomani, sono stati i “comunicati” scritti?
    soprattutto è possibile sapere precisamente quali di questi furono -come lei sostiene- quelli stilati da lei, o di cui si attribuisce la paternità?
    È possibile avere i testi integrali unicamente di questi SUOI scritti in modo da poter analizzare il suo profondo pensiero politico?
    grazie

    • filippo says:

      signor Marco Accetti, non mi sembra di stare a chiedere l’impossibile, …o forse anche sui comunicati per lei sono passati 30 anni e fa confusione con la memoria?
      torno a chiederle se per cortesia è possibile sapere quali sono, fra i tanti comunicati di rivendicazione arrivati agli inquirenti e resi pubblici, quelli di cui unicamente ed esclusivamente lei si attribuisce la paternità. Non mi interessano gli altri comunicati, ma solo e unicamente i SUOI SCRITTI, quelli che lei dichiara redatti da lei o qualsivoglia dettati a terzi: ricorda quali sono?
      e soprattutto ricorda i testi stilati? e possibile averli integralmente?
      gradirei una risposta. grazie.

      • Vento Bianco says:

        Mi associo al sig. Filippo nella richiesta. Sarebbe interessante conoscere il pensiero di Marco Fassoni Accetti nei comunicati da lui redatti… molto interessante! Se lui… vorrà mostrarsi nella sua integralità. Grazie.

  9. carlo artemi says:

    E il bello è che certa gente si da la zappa sui piedi e neanche se ne accorge . Il più forte indizio , quasi una prova , a favore delle teorie che inquadrano il sequestro di Emanuela collegandolo a lotte di potere o simili interne al Vaticano io l’ho trovato nel libro scritto dal 2002 da …Nicotri a pag. 71. E una dichiarazione di Padre Mons. Pietro Canisio Van Liende…colui che diede l’estrema unzione a Papa Pacelli e a Papa Roncalli e che per trent anni fù il parroco di sant’Anna . Questo intelligente e serio monsignore pochi giorni dopo il sequestro ebbe a dire “ “ Ce l hanno rubata . Ce l hanno non con chi è veramente colpevole ma con un innocente “ E ovvio che una dichiarazione del genere è perfettamente in sintonia con ciò che affermano : Marco , Pietro Orlandi , Peronaci, il giudice Imposimato , Agca e il sottoscritto e smentisce in maniera clamorosa proprio Nicotri e per dirla tutta non solo lui

    • Vento Bianco says:

      A suo parere Carlo Artemi….Quel “chi è veramente colpevole”… lasciava ipotizzare forse uno scambio di persona?… era diretto a qualcuno dei presenti?. o forse fu solo “un’espressione infelice”….cosa voleva intendere?
      Ma chi era “veramente colpevole” e di cosa?
      Grazie.

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