L’insulto dell’intelligenza

Se potessi colloquiare con il giudice Giorgianni, gli farei presente che non considerandolo un imbecille, lo devo necessariamente ritenere tendenzioso: a proposito dell’intercettazione della telefonata con la mia ex-convivente, nella quale la stessa nominò la Orlandi, il buon giudice, a pagina 51 del suo documento, liquida tale intercettazione come ininfluente, in quanto la mia convivente interrogata dalla Procura dichiara di non ricordare affatto la sua frase sulla Orlandi. Il Giorgianni fa anche presente come io stesso apostrofai al telefono la mia ex-convivente  dandole della pazza, dopo che costei parlò della Orlandi. Per cui, anche io escludevo che la ragazza dicesse una verità. Questo sarebbe lo spessore intellettuale ed etico del magistrato che ha deciso l’archiviazione della scomparsa di ben due minorenni.

Tra l’altro si insiste sulla patetica considerazione che nella mia famiglia vi sia chi mi consideri ossessionato dalla vicenda Orlandi, senza comprendere come questi hanno mentito. E di tale menzogna ne configuro la prova: mio padre e mia sorella riferirono della mia presunta morbosità per la Orlandi, in quanto il giudice chiedeva loro solo riguardo tale scomparsa, per il fatto che io non avevo ancora riferito alla Procura del fornetto vuoto della Skerl, ne tanto meno di un’altra ragazza scomparsa a metà degli anni ‘90, di cui a presto dirò le generalità. Ma se io avessi avuto una morbosità riguardo tali fatti di cronaca, avrei messo al corrente i miei familiari anche di queste altre circostanze. Eppure gli stessi non ne erano al corrente.

Leggendo le motivazioni della sentenza di archiviazione, si evince che tale giudice ha ripreso interamente le argomentazioni di parte della Procura, senza aggiungere del suo. Non è affatto riportato poi il pensiero del Dott. Capaldo, in netta contrapposizione a tale assunto. Inoltre non si accenna minimamente alla mia indicazione sul più che probabile trafugamento della bara della Skerl.

Verosimilmente non si vuole controllare tale fornetto, in quanto confermerebbe il mio reale coinvolgimento, e verrebbe anche meno l’accusa di protagonismo, nel momento che periziando i materiali con cui è stato rinchiuso il loculo, si potrebbe accertare che tale operazione è stata effettuata dieci anni fa. Un periodo troppo lungo per l’attesa di una persona smaniosa di apparire.

In ultimo, al di là delle perizie farraginose gestite da magistrati tromboneschi, è sufficiente ascoltare e confrontare “ad orecchio” la mia voce con quella delle registrazioni per comprendere come io sia il maggior telefonista.

Pessimi magistrati per un popolo distratto.

Advertisements
This entry was posted in Fatti Giudiziari and tagged , , , , . Bookmark the permalink.

4 Responses to L’insulto dell’intelligenza

  1. carlo artemi says:

    Udite! Udite! Per la prima volta nella storia giudiziaria italiana e forse mondiale un uomo sta facendo fuoco e fiamme non per essere considerato innocente di un reato ma per essere considerato colpevole cosa che, seriamente parlando, depone a favore di un suo effettivo ruolo nell’operazione Orlandi-Gregori . Però a lei e a tutti coloro che leggono il suo blog pongo una SERIA questione : se le signore Orlandi e Gregori sono vive e vegete, ipotesi che mi pare lei non smentisce e che viene rafforzata dalla vicenda di quella donna tedesca ricomparsa dopo 31 anni, non hanno esse diritto a vivere una vita NORMALE nel rispetto della loro privacy senza essere eternamente sotto i riflettori dei mass-media con codazzo di presenzialisti, teledivi, sensazionalisti, denigratori di affermazioni altrui, nemici giurati degli Orlandi, e magistrati che hanno ben altro da fare? Anche perché se c’è un punto in cui TUTTI coloro che hanno seguito il caso sono d accordo e che le signore in questione non hanno fatto del male a nessuno. Non sarebbe meglio se del caso si occupassero seri storici usi a lavorare con discrezione e la cui autorevolezza li renderebbero capaci anche di dire una parolina a chi di dovere fosse pure il Papa ?

    • Marco Fassoni Accetti says:

      Lei ha veramente messo il dito nella piaga: l’assenza assoluta di rigorosi ricercatori, i quali dopo un ascolto professionale, possano indagare in profondità. Ciò che i giudici non hanno realmente mai fatto.

      • Aguado says:

        Il problema è: non lo hanno fatto o non lo hanno voluto fare?

        Ho letto la sentenza di archiviazione del caso, così come seguo questa vicenda da anni, e mi sembra che la sua figura, Accetti, venga liquidata un po’ troppo frettolosamente…neanche fosse il famoso 007 Gastrini. Oltretutto, le motivazioni per cui la Procura la riterrebbe inattendibile sono facilmente confutabili:

        1) le intercettazioni dei suoi familiari forniscono, semmai, una prova a favore della sua partecipazione ai fatti e non una prova contro (ne parlerò e lo spiegherò approfonditamente in un articolo).

        2) Il fatto che lei cerchi costantemente una visibilità mediatica, oltre essere probabilmente una deformazione professionale (lei è sceneggiatore ecc.), non capisco come possa essere un elemento contrario alla sua partecipazione agli eventi. La sua chiamata a uscire dall’ombra rivolta alle coetanee della Orlandi e della Gregori che ebbero il ruolo all’inizio del sequestro, così come ai membri della sua ex fazione, poteva avere efficacia soltanto attraverso la sua presenza mediatica. Oltretutto non mi sembra che lei abbia ottenuto un guadagno personale grazie alla visibilità mediatica (anzi!).

        3) L’affermazione dei giudici secondo cui lei non avrebbe avuto a che fare con il sequestro ma semplicemente si sarebbe ben studiato il caso e le carte processuali del 1997, è un giudizio anticipato da una riflessione che dice proprio l’opposto: la sua preparazione sul caso va ben oltre quella di un semplice appassionato. Questo è anche il mio giudizio: lei ha permesso di far quadrare il cerchio, mettendo luce su frasi, luoghi, codici, accadimenti in questi 30 anni che nessuno era stato in grado di capire, tanto meno i giudici. Inoltre, il fatto che lei sappia poco su quanto non emerso pubblicamente e negli atti (ad esempio il contenuto completo della telefonata di Mario) trova smentita in un suo articolo su questo blog del 14 novembre 2014.

        Sono amareggiato per la incomprensibile frettolosità dei giudici e spero che lei, Fassoni Accetti, trovi il modo di far riaprire le indagini. Sicuramente ne ha il potere e sa molto di più di quanto ha dichiarato in procura.

  2. Marco Fassoni Accetti says:

    La ringrazio signor Aguado della sua profondità. Tra l’altro nessun giornalista può testimoniare che io lo abbia cercato, erano loro che mi contattavano. Riguardo la telefonata di Mario, non si può ricordare tutto dopo 30 anni, piuttosto sono io a riferire loro di Paola Diener. Spero di leggerla pubblicamente, fosse anche nei forum dedicati al caso

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s