Confronto.

Avevo fatto presente agli autori di La7 del fatto che non mi reco e non mi recherò mai presso alcuno studio di ogni qualsiasi emittente televisiva. La sede naturale e deputata per trattare quel che, già all’origine, era e rimane un evento squisitamente ed assolutamente politico, è da ricercarsi in un ambito altrettanto politico e sociale .

Personalmente ho optato per l’ufficio  di “Nessuno tocchi Caino”, l’ente morale che si occupa di promuovere l’abrogazione della pena capitale internazionalmente, ed estensivamente e culturalmente rappresenta l’opposizione ad ogni prevaricazione e violenza.  Quanto detto io annunciavo e spiegavo nell’incipit del confronto con il signor Orlandi tenutosi presso la suddetta organizzazione, e ciò è stato mutilato, come sovente accade quando mi esprimo televisivamente. Della circa ora e mezza della durata effettiva dell’incontro, sono stati estrapolati arbitrariamente alcuni escerti non riportanti alcuna reale valenza obiettiva e sostanziale, a favore di frasi esteriori, presunte appariscenti. Inoltre, attraverso un certo montaggio, le mie risposte spesso non collimavano con le domande, dando l’impressione d’incorrere in anacoluti, incertezze ed evasioni . Il “gioco” di tradizione mediatica, vetusto e provinciale, degno di questo nostro provinciale e più che vecchio paese, è quello del compiacere la “plebe” attraverso l’eterna fasulla rappresentazione manicheista del nero e del bianco, del Bene e del Male, separati e senza sfumature alcune – io il cattivo, lui il buono. Così che tutto è risolto e nulla va ricercato ed approfondito e gli sponsor  ed il popolo dagli sponsor trasformato in massa, applaude.

Non ho mai percepito alcun compenso, come del resto nei rapporti con qualunque precedente testata giornalistica. Faccio presente tra l’altro che l’organizzazione ospitante è un’associazione morale senza fini di lucro.

Comunque riscontro quanto la mia presunta perversione personale e d’arte non sia stata alquanto trattata, dimostrando come, né in questa sede né precedentemente in nessun altro ambito mediatico,  la suddetta non costituisca una verità storica dimostrabile ed acquisita, contraddicendo, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, la pseudo tesi commerciale della trasmissione di Rai 3.

Inoltre non ritengo sia plausibile che una persona in preda ad una reale “paura” possa mai presentarsi ad una procura per essere indagato di duplice omicidio.

Invito pertanto il sig. Pietro Orlandi in un reale e non manipolato confronto presso lo studio di Radio Radicale che, al di là della relativa valenza politica, è “luogo” dove nei decenni si sono espresse e sovente risolte le grandi tematiche civili e sociali.

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14 Responses to Confronto.

  1. Vento Bianco says:

    E’ stata a mio modo di vedere, uno stralcio di intervista, senza “ne capo ne coda”, un montaggio immagino articolato… nella confusione, Personalmente ho avuto a volte l’impressione che a “domanda non corrispondesse risposta”… lascia intravvedere solo un dialogo più ampio, di personaggi accennati precedentemente e inquadrature non sempre corrispondenti alla reale sequenza temporale. Una sorta di piccolo “trailer”, forse per motivi di presentazione televisiva e per rendere l’attesa dei prossimi montaggi. Questa sorta di confronto, che in effetti appare non essere stato presente, penso sia stato inutile così “come presentato”.
    Se si pubblicizzano ed organizzano confronti, penso debbano essere trasmessi in modo integrale per poter formulare giudizi ed ipotesi da parte di chi osserva, altrimenti sono inutili al di là delle parole dette e non dette.
    Avevo già espresso un giudizio su una precedente intervista presentata da Radio Radicale… forse l’unica che aveva dimostrato obbiettività e professionalità da parte del conduttore Dino Marafiot (che purtroppo ci ha lasciato) , pertanto condivido la sede dell’invito di Marco Fassoni Accetti, al di là della relativa valenza politica.
    Rimane il rammarico di aver assistito ad un confronto privo di alcuna utilità e comprensione anche se le parole dette lasciano intravvedere nuovi elementi aggiuntivi. Sicuramente saranno presentati altri “episodi” di questo confronto… ma dubito possano essere ricollegati da parte di chi assisterà al proseguimento dell’evento.

  2. Vento Bianco says:

    * Dino Marafioti (mi scuso per nome incompleto)

  3. Vento Bianco says:

    Un caro saluto a tutti…che leggono… e che hanno scritto.
    Resta il rammarico di constatare che tutta questa storia è stata pilotata dai media e una grande confusione si è creata. Tutti noi a commentare le trasmissioni… poi il silenzio e il vuoto e questa storia appare dimenticata.
    Personalmente dispiace che al di la degli sforzi di formulare ipotesi e di ricerche effettuate (lodevoli e degne di rispetto) si profila un silenzio ciclico che in questo momento è lapidario. Sutta la faccenda a detta di molti ruota intorno al vaticano di cui si chiede pronuncia. Sapete a me sorge il doveroso dubbio che il vaticano non si pronunci per mancanza di conoscenza di elementi validi.(certo è solo una mia ipotesi) poi i vari depistaggi lungo il cammino della vicenda… le incongruenze… le speranze..le vane speranze di piste impossibili. Forse sarebbe necessaria una rivalutazione degli eventi e i vari collegamenti…forse sarebbe necessaria una diversa ricostruzione.
    Possiamo veramente asserire che Mirella, Emanuela e il piccolo Josè siano collegati.
    Prove certe obbiettivamente potremmo affermare che non ve ne sono.
    Resta il rammarico della mancanza di chiarimenti della vicenda del piccolo Josè come auspicato da Marco Fassoni Accetti. E’ apprezzabile il lavoro investigativo di Antonio Goglia e quello di Pino Nicotri. Gli sforzi di Pietro….
    Resta anche il rammarico di un confronto fra Marco F.A. e Pietro…che possa definirsi tale…poichè quello mostrato è stato a mio parere privo di significati reali. Certo l’inchiesta è in atto e comprendo le motivazioni… ma al di la di questo quando l’opinione pubblica viene interessata (dico ad arte…solo per motivi che tutti possiamo capire) noi siamo chiamati e coinvolti.
    L’unico dato certo che forse abbiamo è la vicenda del piccolo Josè di cui non sappiamo gli accadimenti reali…e che lascia molte lacune… che forse potrebbe dipanare Marco Fassoni Accetti (anche perchè da lui auspicato)
    Troppi personaggi sono stati coinvolti o figuravano e figurano essere coinvolti. Questo lascerebbe escludere vicende reali e che forse siamo lontani dal raggiungere la meta.
    Viene da porsi la domanda: erano e sono veramente depistaggi o sono entrati personaggi in questa vicenda, di volta in volta, personaggi che interpretavano “ruoli” diversi.
    Ho virgolettato “ruoli”…poiche qualcuno potrebbe ipotizzare alla fantasiosa vicenda di un “gioco di ruolo”…e capite bene(per chi li conosce)…è quasi impossibile trovare soluzioni…certo rimane il dubbio, se potremmo azzardare, quando possa essere iniziata questa eventuale “fantasiosa” manovra.
    Mi si perdoni, se azzardo questa fantasiosa (forse) e azzardata ipotesi.
    Perchè questa vicenda possa aver coinvolto mezzo mondo…vi pare possibile?
    Quale condizione lega queste tre vicende?
    Getto una provocazione….tre personaggi (Mirella, Emanuela, Josè…che ho sempre nel cuore)… la madona di Fatima…i tre pastorelli…. tornate indietro negli anni…strano anno il 1981 ..denso di accadimenti…tutti di rilievo…quei personaggi li ritroviamo poi…siamo nel 1983…e accade!
    Lascio queste fantasie…al vento… di nuovo mi scuso se qualcuno potesse avere risentimenti…ma ho voluto solo esprimere questo mio ultimo pensiero…chissà che qualcun’altro voglia analizzare e magari intravvedere nuove varianti.
    Ringrazio tutti e giunga a voi un caro saluto e grazie della pazienza che avete dimostrato nell’ascoltare questo mio pensiero. Auguro a Tutti Voi un felice proseguimento.

  4. andrea vanni says:

    Caro Vento Bianco, anche io penso come te che in quei anni, ne accadderò di tutti i colori. Fra sparizioni ( di altre giovani ragazze) e furono pure gli anni degli atroci delitti del cosidetto Mostro di Firenze. Ecco io nel mio piccolo, ho cercato di collegare tutti questi eventi drammatici. Ho scritto vari post su di come la penso io, su tutto questo. Spero che anche la mia ipotesi, non venga tralasciata. Per intanto se vuoi, puoi partecipare nel mio gruppo di Facebook: Il grido degli innocenti. Un caro saluto a tutti voi.

  5. lila says:

    Anni atroci????? Avete idea di quante donne sono morte solo questo anno e solo in Italia???? E quante scomparse? Diciamo che prima i misteri facevano scalpore perchè c’èra una sana ingenuità e riverenza nei confronti della vita reale…ormai è tutto fagocitato dal virtualismo oltre che dai classici mass media di prima (a casa mia negli anni 80 si aveva un solo televisore che si accendeva dalle 20 in poi…). c’è una cosa peggiore della mancanza di comunicazione: l’eccessivo, improduttivo bombardamento di notizie idiote e poco serie che danno alla mente un senso di oblio e di sconfinamento della realtà in una sorta di foto molto sfumata. Ormai si dimentica troppo facilmente e di fatto poche notizie riescono a fare scalpore, anche quelle di tante, troppe giovani donne scomparse. Questi anni sono veramente atroci….siamo nel medioevil, come lo chiamo io. I miei complimenti al sistema che ci è riuscito.

  6. lila says:

    tentare di fare riaprire un caso di un povero bambino rimasto ucciso in una pineta trenta anni fa,anche a scapito di se stessi, lo trovo anche se anacronistico di una attenzione alla vita umana che ormai si vede a tratti.

  7. lila says:

    La donna che è appena uscita dal mio ufficio ha le braccia ricoperte di lividi e bruciature di sigaretta. Per tre volte ha chiesto aiuto ad un “consultorio” e per tre volte l’hanno rimandata a casa, perché “signora oggi voi giovani basta un litigio e subito vi volete separare”…..
    Vorrei raccontarvi la sua storia….che è simile a quella di mille altre che da sempre rendiamo pubbliche col solo scopo di far cambiare certi destini, ma credo che quello che segue sia il modo migliore per far capire cosa vuol dire essere vittima di maltrattamenti ( e donna!) in questa Italietta di fine 2012:

    Lenuta Lazar, 31 anni.

    Antonella Riotino, 21 anni.

    Yuezhu Chen, 20 anni.

    Angela Santabarbara, 70 anni.

    Antonia Azzolini, 66 anni.

    Fabiola Speranza, 45 anni.

    Nunzia Rintinella, 77 anni.

    Stefania Mighali, 39 anni.

    Daniela Florentino, 9 anni.

    Rossetta Trpvato, 38 anni.

    Grazyna Tarkowska, 46 anni.

    Enzina Cappuccio, 34 anni.

    Sharna Gafur, 18 anni.

    Maura Carta, 58 anni.

    Cristina Andrea Marian, 23 anni.

    Domenica Menna, 24 anni.

    Elda Tiberio, 93 anni.

    Leda Corbelli, 65 anni.

    Loveth Eward, 22 anni.

    Ave Ferraguti, 72 anni.

    Rosanna Lisa Siciliano, 37 anni.

    Antonia Bianco, 43 anni.

    Edyta Kozakiewicz, 39 anni.

    Ester Chenet, 82 anni.

    Tommasina Ugolotti, 77 anni.

    Wally Urbini, 88 anni.

    Elisabeth Sacchiano, 73 anni.

    Fernanda Frati, 70 anni.

    Qiaoli Hu, 39 anni.

    Brunella Cox, 30 anni.

    Gabriella Lanza, 49 anni.

    Gabriella Falzoni, 51 anni.

    Francesca Alleruzzo, 45 anni.

    Chiara Matalone, 19 anni.

    Anna Cappillli, 81 anni.

    Esmeralda Encalada, 49 anni.

    Maria Diviccaro, 62 anni.

    Maria Strafile, 65 anni.

    Rita Pullara, 64 anni.

    Concetta Milone, 77 anni.

    Filomena Spelaco, 72 anni.

    Tiziana OLivieri, 40 anni.

    Rosa Genovese, 26 anni.

    Vanessa Scialfa, 20 anni.

    Pierina Baudino, 20 anni.

    Matilde Passa, 63 anni.

    Carmela Russi, 36 anni.

    Rosa Amoroso, 80 anni.

    Giovanan Sfolgietta, 82 anni.

    Julissa Feliciano Reyes, 26 anni.

    Alessandra Cubeddo, 35 anni.

    Enza Maria Anicito, 42 anni.

    Vincenza Zullo, 33 anni.

    Teresita Trompeo, 90 anni.

    Rosa MariaLa Manna, 46 anni.

    Franca Lo Iacono, 61 anni.

    Jasvjr Kaur, 32 anni.

    Grazie Lepore, 75 anni.

    Anna Gombia, 75 anni.

    Mariangela Panarotto, 61 anni.

    Clara Comellini, 88 anni.

    Francesca Scarano, 41 anni.

    Anna Iozzino, 55 anni.

    Lisetta Bardini, 74 anni.

    Albina Paganelli, 69 anni.

    Rosetta Sostero, 65 anni.

    Iolanda Di Natale, 73 anni.

    Bruna Giannotti, 80 anni.

    Sebastiana Corpora, 68 anni.

    Maria Teresa Campora, 44 anni.

    Carolina Ortzi Paiano, 21 anni.

    Carmela Popolato, 79 anni.

    Ada Cerquetti, 73 anni.

    Olga Sassu, 90 anni.

    Adele Tuumini, 75 anni.

    Luciana Roveda, 74 anni.

    Laurinka Adelaide Lima, 44 anni.

    Assunta Bova, 77 anni.

    Letto tutto? Bene. Sono i nomi delle donne (dal 1 gennaio 2012) fino ad oggi, giovedì 6 dicembre 2012), uccise nel nostro paese per mano di uomini, pardòn, di “maschi” violenti.
    Sapete qual è la beffa? Domattina questo elenco sarà da aggiornare….
    dal blog..l’inferno degli angeli

  8. Anna54 says:

    Eh sì, dovresti aggiornarlo, Lila, perché dal 6 dicembre 2012 ad oggi ce ne sono state molte altre…. La mia opinione..? Che non cambierà mai NULLA, finché fioccheranno i consultori per donne maltrattate/violentate, ma non si farà niente per aiutare gli uomini a uscire da questa psicosi di massa, che sta dilagando in modo impressionante da qualche anno a questa parte: effetto domino..? Effetto emulazione..? Dio solo lo sa, ma è ovvio che a poco a poco le donne non potranno più fidarsi di nessun uomo, sia esso marito, compagno, fidanzato, amico, conoscente e quel che volete…. Tappare le falle, finché la diga continua a straripare, serve a poco o nulla…!!!

  9. lila says:

    troppi uomini non cresciuti e troppe donne che non si stimano…bisognerebbe educare al rispetto di se stessi e dell’altro già nelle scuole ma è ancora una società basata sul potere e maschilista. io ho sentito dire da ragazze di 30 anni meno ancora, e anche laureate dei discorsi che fà mia nonna (5 elementare e 93 enne), ossia: ma la donna se si mette la minigonna ascellare poi non può lamentarsi che un uomo la violenti, visto che si sà che l’uomo ha un istinto bestiale……da non commentare nemmeno………

  10. lila says:

    anzi correggo prima che nelle scuole il rispetto nelle famiglie. rispetto della dignità e diversità del bambino che ha una sua personalità, rispetto delle differenze dell’uomo e della donna

  11. lila says:

    cioè praticamente si fa prima a farsi spedire nell’iperspazio nel pianeta mork…..oppure congelarsi nell’azoto liquido e farsi scongelare dopo una decina di generazioni evolute dopo due o tre ere glaciali 🙂

  12. Vento Bianco says:

    Dalla trasmissione del 18 settembre 2013 Linea Gialla La 7 ( https://www.youtube.com/watch?v=7jne__mb3c8 ) minuto 2.29
    Marco Fassoni Accetti….“Pochi ecclesiastici , minori tra l’altro… di secondo e terzo grado e pochi laici insieme, hanno convenuto di operare, c’era un mandante che…(qui si vede chiaramente l’interruzione dell’inquadratura con un cambio scena e appare Pietro che parla)
    Chiederei a Marco Fassoni Accetti, se potesse dare un senso a quella frase….che appare “chiaramente troncata nel filmato”… parlare di un “MANDANTE”, cosa mai analizzata dai media, e mai ribadita…sarebbe fatto nuovo e non privo di interesse.

  13. Vento Bianco says:

    Ho rianalizzato la frase sopra citata….dice (rallentata si comprende meglio) è :
    “NON C’ERA UN MANDANTE CHE….” Avevo chiesto di dare un senso a quella frase….Marco Fassoni Accetti da un’ulteriore pensiero a riferimento(che del resto tende a precisare “era già dichiarato”)….
    “Alcuni ecclesiastici ci chiesero di aiutarli per ottenere un qualcosa e noi laici scegliemmo il modo”.
    Ringrazio

  14. Vento Bianco says:

    Affinchè non cali il silenzio….
    Pietro Orlandi…chiese a M.F.A.
    “Ci sono state delle personalità all’interno del Vaticano. che ti hanno ingaggiato per fare questo lavoro?”
    Marco Fassoni Accetti risponde…
    “Alcuni ecclesiastici, minori tra l’altro… di secondo e terzo grado, ci chiesero di aiutarli per ottenere un qualcosa e noi, pochi laici insieme scegliemmo il modo”.
    “Alcuni ecclesiastici, ci chiesero di aiutarli per ottenere un qualcosa e noi, scegliemmo il modo”.
    “Quell’ottenere qualcosa”…è possibile ipotizzare… potesse aver riferimento postumo all’avvenuto attentato al Papa? Scegliere “il modo” ….. scegliere… ideare… una sceneggiatura per un piano onde ottenere che…?
    Ammesso che volessimo seguire questa ipotesi…la prima domanda che necessita porsi… è:
    a quali laici potevano chiedere aiuto quegli ecclesiastici?….quali caratteristiche o requisiti dovevano necessariamente possedere quei laici per poter permettere e far raggiungere le loro desiderate?.
    Cosa potrebbe aver spinto quegli ecclesiastici a cercare collaborazione esterna?….
    Certi “collaboratori” non possono essere individuati in modo casuale….C’era qualcosa che li legasse in precedenza?… Qualcosa doveva necessariamente sussistere per poter “chiedere”. Quale legame?

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